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L'inferno degli ospedali nella Turchia e la Siria devastate dal sisma

L'odissea dei sopravvissuti e l'orrore degli ospedali: "C'erano cadaveri ovunque"
L'odissea dei sopravvissuti e l'orrore degli ospedali: "C'erano cadaveri ovunque" Diritti d'autore Khalil Hamra/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Khalil Hamra/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Anelise BorgesEuronews
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40.000 vittime e situazione sanitaria in rapido deterioramento. L'odissea dei sopravvissuti nella Turchia e la Siria devastate dal sisma: "Ho salvato mia moglie scavando tra le macerie. Poi in ospedale è stato l'orrore: ho dovuto poggiarla a terra tra feriti e cadaveri"

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Ormai oltre 40.000 vittimee condizioni sanitarie in rapido deterioramento. A dieci giorni dal duplice e devastante sisma che ha colpito Siria e Turchia, la sfida missione dei soccorritori è rispondere alle crescente esigenze sul campo. Una sfida a cui la macchina di aiuti e diplomazia prova a rispondere moltiplicando gli sforzi. Nell'attesa della visita del Segretario di Stato americano Blinken, che domenica si recherà in Turchia, gli Emirati Arabi hanno annunciato aiuti per 50 milioni di dollari alla Siria. Quasi 400 quelli che appena questo mercoledì, il Segretario generale Onu, Antonio Guterres, aveva sollecitato per il Paese.

Miracoli dalle macerie. Donna estratta viva dopo 227 ore

Dalle macerie arriva intanto ancora qualche notizia miracolosa. Proprio oggi, riporta la nostra inviata Analise Borges, una donna di 74 anni è stata estratta viva dopo aver trascorso 227 ore sotto le macerie di un edificio crollato nella città di Karamanmarash. Il governo turco ha intanto negato di avere difficoltà a coordinare i soccorsi e affermato che ci sono ancora oltre 75 paesi ad operare sul posto.

Strutture sanitarie al collasso. La corsa per trasferire i feriti

Mentre questi sforzi continuano, molti dei feriti devono essere trasferiti in altre parti della Turchia per essere curati. "Qui nella città di Adana la maggior parte degli ospedali sta operando a pieno regime e molti parenti sono letteralmente accampati sul posto, in attesa che i loro cari si riprendano - racconta ancora Anelise Borges -. Anche se sopravvissuti, molti di loro sono ancora tormentati da quanto hanno passato la scorsa settimana".

"Feriti e cadaveri ovunque". L'inferno degli ospedali raccontato da un sopravvissuto

Halil Ibrahim ha impiegato più di 20 minuti per sottrarsi alle macerie del suo edificio crollato a Karamanmarash. "Eravamo sul tetto del palazzo quando è crollato. Poi all'improvviso è calato un  silenzio irreale", dice. Subito è per lui scattata la corsa per salvare la moglie, Cigdem, e il figlio. Per sottrarli alle macerie in cui erano intrappolati Halil ha scavato a mani nude. "Aveva le labbra viola. Era chiaramente in debito di ossigeno e sangue - racconta -. Quando la chiamavo non rispondeva. Poi l'abbiamo portata nell'ospedale di un'altra città e quando siamo arrivati lì è stato un orrore. Abbiamo portato dentro mia moglie. Niente letti, sedie, barelle. Non sapevamo dove metterla, perché c'erano cadaveri e pazienti ovunque. Ho dovuto allontanare le persone e metterla sul pavimento". La moglie di Halil è stata operata ieri e rimane in terapia intensiva.

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