Il villaggio di Lützerath è occupato da oltre due anni per protestare contro il progetto di espandere la miniera di carbone tedesca di Garzweiler
La polizia tedesca ha rimosso le prime barricate nell'area che consente di accedere al villaggio Lützerath. La zona è stata occupata da un gruppo di attivisti per il clima per impedire l'ampliamento della miniera a cielo aperto di carbone di Garzweiler. Il progetto, infatti, punta ad espandere il sito, dal quale si estra la fonte fossile in assoluto più dannosa per il clima.
Catene umane e sit-in per impedire l'accesso
La polizia stima la presenza sul posto di circa duemila manifestanti, anche se gli attivisti affermano di non essere più di mille, provenienti da numerose nazioni. Circa 300 di loro avevano formato catene umane e cercato di bloccare l'accesso attraverso una serie di sit-in. Nel corso dell'intervento della polizia si sono registrati alcuni scontri.
"Qui siamo principalmente persone provenienti dalla Germania, ma ci sono anche degli attivisti che arrivano da Danimarca, Francia, Belgio e Paesi Bassi", ha spiegato un'attivista olandese.
La polizia dovrà sgomberare circa 25 case sugli alberi occupate da attivisti
Lützerath è stata occupata dagli attivisti da più di due anni. Oltre alle barricate che la polizia rimuoverà, sono state costruite anche circa 25 case sugli alberi. L'operazione in questo caso prevede che debbano essere prima portati via gli attivisti che le occupano.
La polizia si attende in questo senso vari tipi di forme di resistenza. Per questo, l'operazione potrebbe durare fino a quattro settimane.