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Covid: l'Oms chiede trasparenza e condivisione dei dati alla Cina

Tamponi Covid per chi arriva dalla Cina, immagine d'archivio
Tamponi Covid per chi arriva dalla Cina, immagine d'archivio Diritti d'autore Michael Sohn/Copyright 2021 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Michael Sohn/Copyright 2021 The AP. All rights reserved
Di Euronews Agenzie:  AP, AFP
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Pechino risponde che collaborerà, mentre Francia, Spagna e Regno Unito introducono il tampone negativo obbligatorio per chi arriva dal Paese del dragone

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Francia, Regno Unito e Spagna sono tra gli ultimi Paesi ad aver annunciato restrizioni ai viaggiatori provenienti dalla Cina. Come fatto dall'Italia in precedenza, servirà un test negativo al Covid all'arrivo per chi viene dal Paese asiatico. 

A una settimana dalla riapertura completa delle frontiere cinesi, dopo quasi tre anni di limitazioni, l'Organizzazione Mondiale della Sanità chiede a Pechino "trasparenza" e una regolare condivisione dei dati, per una corretta valutazione del rischio.

"Il mio team ha incontrato virtualmente i rappresentanti della Cina per discutere dell'attuale impennata di casi", ha twittato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Pechino rassicura l'Oms

Le autorità cinesi hanno incontrato i funzionari dell'organizzazione questo venerdì e hanno promesso quello che gli è stato chiesto. "La Cina rafforzerà la comunicazione con i Paesi interessati, fornirà servizi e garanzie per i viaggi in uscita dei cittadini cinesi e avvierà le attività pertinenti al momento opportuno", ha dichiarato in conferenza stampa Wang Wenbin, portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese. 

Dati "sospetti"

Il virus si è diffuso in modo altamente preoccupante nel Paese dopo che, all'inizio di dicembre, la Cina aveva messo fine alla sua rigida politica "Zero Covid", a seguito delle proteste della popolazione sollevatesi in varie città. 

Un organismo nazionale di controllo delle malattie in Cina ha dichiarato che venerdì erano circa 5.500 i nuovi casi e un solo decesso. Ma con la fine dei test di massa e il restringimento dei criteri per definire un decesso da Covid, si ritiene che questi numeri non riflettano assolutamente la realtà. Alcuni esperti stimano che in 10 giorni i nuovi contagi possano essere superiori ai 250 milioni e i decessi giornalieri possano essere addirittura 9.000.

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