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Alluvioni in Germania e Belgio: un anno dopo la ricostruzione arranca

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Di Eloisa Covelli
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Un momento delle celebrazioni a Pepinster in Belgio
Un momento delle celebrazioni a Pepinster in Belgio   -   Diritti d'autore  Olivier Matthys/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

230 morti, miliardi di danni e un anno dopo ancora molto da fare. Germania e Belgio ricordano le alluvioni che nel luglio 2021 hanno devastato intere cittadine. Solenni cerimonie hanno scandito questa giornata tra la rabbia e la frustrazione di chi ha perso parenti e casa.

A Gemund in Germania e sembra che l'alluvione sia appena passata:

"Come vedete alle mie spalle in quest'anno non è stato fatto niente - dice questo pensionato - Nella chiesa protestante non hanno neanche riparato l'orologio. Dicono che non ci sono soldi".

La valle dell'Ahr in Germania è stata una delle più colpite. Il presidente tedesco ha visitato i viticoltori della zona, molti dei quali hanno appena ripreso a lavorare.

In Belgio il re Filippo e la regina Mathilde hanno incontrato i sopravvissuti e i parenti delle vittime. Mentre il primo ministro ha sottolineato lo sforzo per la ricostruzione.

La gente è consapevole di aver affrontato qualcosa di inaspettato. Ma c'è stata molta solidarietà e la ricostruzione procede bene.
Alexander De Croo
primo ministro belga

Ma non sono tutti d'accordo con lui.

"Molte persone sono rimaste senza aiuti, non sanno cosa fare - dice  a Afp un'abitante di Limburgo - Non sono ancora rientrate nelle loro case".