Medici spagnoli in sciopero per una settimana contro la riforma del loro status introdotta dal governo Sanchez. Il nuovo statuto quadro parifica i livelli delle professioni sanitarie. I medici chiedono un testo specifico con miglioramenti delle condizioni di lavoro, come le 35 ore settimanali
I medici sono stati chiamati a uno sciopero che inizierà questo lunedì e si ripeterà una settimana al mese fino a giugno, in segno di rifiuto della riforma dello Statuto Quadro promossa dal Ministero della Salute, un regolamento che disciplina le condizioni di lavoro del Sistema Sanitario Nazionale (SNS).
Gli scioperi, in programma dal lunedì al venerdì, sono stati indetti dal Comitato di Sciopero composto dalla Confederazione Spagnola dei Sindacati Medici (CESM), dal Sindacato Medico Andaluso (SMA), dal Metges de Catalunya (MC), dall'Associazione dei Medici e dei Laureati di Madrid (AMYTS), dal Sindacato Medico Basco (SME) e dal Sindacato dei Medici Indipendenti Galiziani (O'MEGA).
Le organizzazioni respingono la proposta di riforma concordata il 26 gennaio tra il Ministero della Salute e i sindacati SATSE-FSES, CC.OO., UGT e CSIF. I sindacati medici chiedono un documento specifico per la professione, indipendente dal resto del personale del Servizio sanitario nazionale, che tenga conto delle peculiarità della sua pratica.
Sabato scorso, più di 5.000 persone hanno partecipato a una manifestazione a Madrid a sostegno delle proteste. Durante la manifestazione hanno chiesto le dimissioni del Ministro della Salute, Monica Garcia. Gli scioperi di questa settimana sono la prima azione coordinata di queste organizzazioni dopo tre anni di negoziati tra il Ministero e i sindacati sullo Statuto quadro.
Le richieste dei medici
Tra le principali richieste vi è la creazione di una specifica categoria professionale A1 per i medici, una settimana lavorativa massima di 35 ore al mattino nei giorni lavorativi e che qualsiasi eccedenza sia considerata volontaria e retribuita. Si chiede inoltre l'attuazione di un sistema di prepensionamento volontario, totale o parziale, e il divieto di mobilità forzata, tra le altre misure.
Il Ministero della Salute difende il nuovo testo e sottolinea che incorpora miglioramenti del lavoro per tutto il personale sanitario, tra cui la limitazione della settimana lavorativa a 45 ore e la riduzione del servizio di guardia da 24 a 17 ore, nonché modifiche alla classificazione professionale, al pensionamento anticipato e all'equilibrio tra lavoro e vita privata.
Successo relativo dello sciopero
Secondo i dati forniti dalle amministrazioni e dai sindacati, la risposta allo sciopero di lunedì sul sitoè stata eterogenea. In Catalogna, la Generalitat (le istituzioni catalane) indica una percentuale del 6,2% al mattino e del 5,5% al pomeriggio, mentre i promotori dello sciopero indicano una percentuale del 39% nell'intera comunità. Nella Comunità di Madrid, il ministero regionale stima l'affluenza al 10%, rispetto al 65-75% stimato da AMYTS.
In Andalusia la partecipazione ha superato il 24%; in Castiglia e León il 20%; nelle Asturie il 4,48%; nella Comunità Valenciana il 10,4%; nelle Isole Canarie il 15,89%; in Galizia il 16,8% e in Estremadura il 18,77%, secondo i dati dei rispettivi ministeri.
Manifestazioni e calendario delle agitazioni
Allo sciopero si uniranno manifestazioni davanti agli ospedali e ai centri sanitariin comunità come Aragona, Valencia, Andalusia, Catalogna, Paesi Baschi, Estremadura, Galizia e Madrid.
Il comitato di sciopero ha comunicato che gli scioperi nazionali a tempo indeterminato previsti per i prossimi mesi sono stati programmati dopo, a loro dire, diversi tentativi di raggiungere accordi. I sindacati medici si sono scusati per i possibili effetti sui pazienti e sostengono che le loro richieste mirano a migliorare le condizioni di lavoro.
Le prossime giornate di sciopero sono previste dal 16 al 20 marzo, dal 27 al 30 aprile, dal 18 al 22 maggio e dal 15 al 19 giugno. Il nuovo testo dello Statuto quadro dovrà passare attraverso l'iter parlamentare prima di essere definitivamente adottato.