Oltre al presidente della Repubblica, nella foto strappata da Mojtaba Zarei erano ritratti anche Macron, Merz, Metsola, Filippo VI di Spagna e l'europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri
Il deputato iraniano Mojtaba Zarei, durante la sessione inaugurale del Parlamento di Teheran, ha strappato una foto che ritraeva alcuni leader europei, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un gesto, inscenato in una cerimonia ufficiale, per simboleggiare la frattura fra l'Iran e l'Occidente, nella giornata in cui si è tenuto il secondo round di colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano.
Tutto ciò però non è passato inosservato: il ministro degli Esteri Antonio Tajani lo ha definito un "atto ostile nei nostri confronti" e ha deciso di convocare l'ambasciatore della Repubblica islamica a Roma.
Mattarella, Macron, Merz e Metsola: chi c'era nella foto strappata
"L'Europa è la patria del fascismo e del nazismo. Il corrotto Trump ha abbandonato l'Europa, così come l'Iran puro e rivoluzionario", ha detto Zarei in video diffuso da Iran International.
"L'Europa corrotta e il corrotto Parlamento europeo volevano scodinzolare a Trump" ed "hanno insultato la benedetta immagine della Guida Suprema", ha continuato il deputato, che ha poi terminato il suo monologo strappando e buttando in un cestino una foto che ritraeva Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il re Filippo VI di Spagna e l'europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri.
Quest'ultima, pochi giorni fa, aveva strappato al Parlamento europeo un'immagine dell'ayatollah Ali Khamenei per denunciare la repressione delle manifestazioni di piazza.
Zarei è membro della Commissione per la politica estera del parlamento iraniano e in passato ha attaccato il presidente statunitense Donald Trump: "Ogni volta che ne avrò l'opportunità, non esiterò un attimo a ucciderti", aveva dichiarato nel 2025, dopo che il leader americano aveva minacciato di "annientare l'Iran".
La reazione di Roma
Tajani, che ha parlato di "fatto increscioso", ha convocato presso il Ministero degli Esteri a Roma il rappresentante iraniano per esprimere il disappunto del governo.
Ma anche in Parlamento sono arrivate critiche. "Zarei strappa la foto di Sergio Mattarella perché il suo regime ha paura delle parole di pace, di emancipazione, di democrazia per le quali il nostro presidente è riconosciuto come esempio a livello internazionale. Al capo dello Stato e alla collega Isabella Tovaglieri, vergognosamente insultata, va la mia solidarietà", ha detto il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.
Sulla stessa linea il Partito Democratico (Pd), che però non ha risparmiato una critica all'esecutivo Meloni sul tema del Board of Peace: "Se, invece di mendicare un posto al sole di Trump, il ministro degli Esteri convocasse immediatamente l'ambasciatore del regime iraniano e pretendesse le sue scuse farebbe metà del dovere suo", ha affermato il senatore Filippo Sensi.