Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha espresso "perplessità" sul Board of peace, organismo lanciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, precisando che la Santa Sede non parteciperà neppure come Paese osservatore
Lo Stato di Città del Vaticano non parteciperà al Board of peace, il Consiglio di pace lanciato dagli Stati Uniti di Donald Trump come organismo parallelo rispetto alle Nazioni Unite, e deputato teoricamente alla risoluzione di conflitti.
Secondo la Santa Sede, che si è espressa attraverso il segretario di Stato, Pietro Parolin, la "particolare natura" della neonata struttura non consente un appoggio da parte del Vaticano. Non solo: lo stesso cardinale ha espresso a chiare lettere "perplessità" rispetto alla scelta del governo italiano di essere presente nel Board of peace come Paese osservatore.
Parolin sul Board of peace: "Punti che lasciano perplessi, le controversie siano risolte all'Onu"
"Ci sono punti che lasciano un po' perplessi, punti critici che, diciamo, avrebbero bisogno di spiegazioni. Non esprimiamo giudizi sull'Italia, che ha una posizione del tutto autonoma", ma "pensiamo che queste controversie vadano discusse e risolte a livello delle Nazioni Unite".
Una posizione netta, quella assunta dal Vaticano, proprio nel giorno in cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha difeso alla Camera la partecipazione dell’Italia come Stato osservatore, sostenendo che, come nel caso dell'Ue e dei partner regionali, "Roma non può disertare la discussione". Aggiungendo come a suo avviso Gaza sia "cruciale per la sicurezza nazionale".
Meloni e Mattarella a palazzo Borromeo per l'anniversario dei Patti Lateranensi
Il responsabile della diplomazia del governo Meloni ha quindi ribadito il sostegno al piano di pace promosso da Donald Trump, ricordando che una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ne ha recepito l’impianto e precisando che "non esistono alternative” realistiche al percorso avviato.
Proprio oggi si è tenuta la celebrazione del 97esimo anniversario dei Patti Lateranensi del 1929 tra Italia e Vaticano. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato per l'occasione a palazzo Borromeo, che proprio dopo la forma degli accordi venne acquistato dallo Stato Italiano che via ha posto l'ambasciata presso la Santa Sede. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato.