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Zelensky: "Per i leader europei la fine della guerra dovrebbe essere come la vede l'Ucraina"

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Di Euronews
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AP Photo   -   Diritti d'autore  Ludovic Marin/AP

Non si fa attendere la risposta di Mosca al ribadito appoggio alla candidatura di Kiev all'Unione europea: il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, attacca la politica a suo dire "coloniale" della Unione europea e dice che I contatti con l'Europa sonoscomparsi dalle priorità della Russia

In un discorso video notturno, Volodymyr Zelensky ha ribadito che gli ucraini continueranno a lottare per tutta la loro terra ed è stato importante per lui sentire che i leader europei "concordano sul fatto che la fine della guerra e la pace dovrebbero essere come le vede l'Ucraina"

I tre “pesi massimi” d’Europa – Germania, Francia e Italia - sostengono le aspirazioni europeiste dell’Ucraina: il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro italiano Mario Draghi (a cui si è unito anche il presidente romeno Klaus Iohannis) hanno incontrato Zelensky giovedì a Kiev, per ascoltare in prima persona le richieste che il presidente ucraino avanza da mesi.

"Fondamentale sostegno a candidatura Ue"

"Il sostegno all'integrazione dell'Ucraina nell'Unione europea sarebbe la principale manifestazione di una nostra posizione comune coordinata e forte - ha detto Zelensky - lo status di candidato all'Unione europea per l'Ucraina potrebbe storicamente rafforzare la libertà in Europa e diventare una delle decisioni europee chiave del terzo decennio del XXI secolo".

Macron dopo le critiche sul "non umiliare la Russia"

Il leader francese Emmanuel Macron, criticato per la sua frase sul “non umiliare la Russia se e quando verrà concordato un accordo di pace”, dal canto suo ha detto: "Tutti e quattro sosteniamo lo status di candidato dell’Ucraina per l'adesione all'Unione europea.

Questo status sarà accompagnato, come abbiamo detto insieme, da un piano d’azione che valuterà la situazione nei Balcani occidentali, e in particolare in Moldavia".

"Da Germania cambiamento radicale per aiutare l'Ucraina"

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, anche lui criticato per posizioni giudicate troppo morbide nei confronti della Russia, ha ricordato il “cambiamento radicale” operato dalla Germania per aiutare l'Ucraina. "Sosteniamo l'Ucraina nella difesa della sua sovranità e integrità territoriale - ha detto -. La Germania ha stravolto la sua tradizione e deciso di fornire armi all'Ucraina; continuerà a farlo finché l'Ucraina avrà bisogno".

"Ucraina difende valori europei di democrazia e libertà"

Il premier italiano Mario Draghi ha affermato che la società ucraina dovrà fare "profonde riforme", ma ha riconosciuto che difende ogni giorno i valori di democrazia e libertà, su cui si basa il progetto europeo".

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