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Metsola: "Il Parlamento europeo sostiene la candidatura dell'Ucraina per l'ingresso nell'Ue"

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Di Euronews - Ansa
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Roberta Metsola. (Copenhagen, 10.6.2022)
Roberta Metsola. (Copenhagen, 10.6.2022)   -   Diritti d'autore  Philip Davali/Philip Davali

Passi in avanti europei, almeno a parole, per l'Ucraina.

Le parole le pronuncia la presidente maltese del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenuta al "Democracy Summit" di Copenaghen, in Danimarca.

"L'Ucraina fa già parte della nostra famiglia europea. Ma è giunto il momento di darle anche la reale opportunità di entrare a far parte del nostro progetto europeo.
É una questione di speranza.
Si tratta di riconoscere il prezzo che l'Ucraina è costretta a pagare.
E si tratta di rafforzare l'Europa tanto quanto l'Ucraina.
Voglio quindi essere chiara: il Parlamento europeo, che ho l'onore e la responsabilità di presiedere, sostiene fermamente la richiesta dell'Ucraina di ricevere lo status di candidato all'Ue".
Roberta Metsola
43 anni, maltese, Presidente del Parlamento europeo
Philip Davali/Philip Davali
L'intervento di Roberta Metsola a Copenhagen. (10.6.2022)Philip Davali/Philip Davali

Durante il "Democracy Summit", da Kiev è intervenuto in video-collegamento il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

"Dobbiamo finalmente eliminare questa 'zona grigia' che fa così gola alla Russia. Dobbiamo passare dalle parole ai fatti: "l'Ucraina fa parte della famiglia europea", avete detto. Bene: nelle prossime settimane, l'Unione Europea potrà compiere un passo storico, che dimostrerà che le parole sull'appartenenza dell'Ucraina alla famiglia europea non sono vuote".

Efrem Lukatsky/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Efrem Lukatsky/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Fughe e ritorni

Secondo i dati ufficiali, resi noti dall'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati (UNHCR) e aggiornati al 7 giugno, i cittadini fuggiti dall'Ucraina dopo il 24 febbraio sono 7 milioni e 300.000, di cui 2 milioni e 300.000 rientrati nel Paese con la guerra in corso.

Sebbene la situazione della sicurezza in Ucraina rimanga quanto mai fragile, sono stati registrati numerosi attraversamenti avanti e indietro la frontiera del Paese.

Molti ucraini tornano a casa, per valutare la situazione, controllare le proprietà, visitare i familiari o aiutarli a partire.
4 milioni e 800 mila ucraini ora vivono nei paesi dell'Unione europea, con una protezione temporanea che consente, ad esempio, ai bambini di frequentare le scuole.