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Kiev alla UE: "Noi candidati subito per mandare un messaggio a Putin"

Il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, nel suo discorso a Strasburgo
Il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, nel suo discorso a Strasburgo Diritti d'autore Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
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Di Euronews
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"Riconoscere subito il nostro status di candidati all'entrata nella UE". Pressing del presidente del parlamento ucraino a Strasburgo: "Urgente inviare un segnale a Putin e al nostro popolo". La prossima settimana il pronunciamento della Commissione. Poi a fine mese quello del Consiglio Europeo

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"Candidati subito, per dire a Putin che non resterà impunito e incoraggiare la resistenza del popolo ucraino". Pressing sulle istituzione europee, per concedere entro fine mese lo status di candidato all'entrata nella UE al suo Paese in guerra, del presidente del parlamento ucraino. "Stiamo scrivendo col sangue una pagina della nostra storia - ha detto Ruslan Stefanchuk nell'emiciclo di Strasburgo -. Urgente far capire al nostro popolo che la sua lotta non è vana". 

"Non permetteremo una crisi alimentare globale"

"L'Ucraina è pronta a contemplare strade diverse - l'apertura di Ruslan Stefanchuk, dopo il suo appello al Parlamento Europeo -. Nutriremo il nostro popolo, ma certo non siamo egoisti. Sappiamo quindi di essere responsabili anche per il destino delle persone nel resto del mondo. Non permetteremo quindi il verificarsi di una crisi alimentare globale. Ecco perché è molto importante per noi trovare una decisione comune". 

La concessione all'Ucraina dello status di candidato? "Un messaggio a Putin e al nostro popolo"

Rinviare la concessione dello status di paese candidato all'Ucraina, ha poi aggiunto Stefanchuk, manderebbe a Putin il messaggio che la sua aggressione resterà impunita. "Non pretendiamo che l'Europa crei per noi uno status ad hoc o che faccia uno strappo alle regole per l'Ucraina - ha detto Stefanchuk ai microfoni di euronews -. In un primo tempo, ciò a cui miriamo è anzitutto avvicinarci all'Europa in maniera regolare e trasparente. Poi ovviamente faremo di tutto per ottenere l'adesione a tutti gli effetti. Nel momento in cui sarà chiaro se ci sono i presupposti per un simile scenario, potremo allora definire più precisamente la nostra tabella di marcia, capire meglio cosa fare e quando farlo, quali saranno i passi da intraprendere". 

Il responso UE atteso il 23 e 24 giugno: "Facciamo in modo che sia una vittoria comune"

Traguardo a cui mira Kiev: il Consiglio europeo che il 23 e 24 giugno dovrà pronunciarsi all'unanimità sulla richiesta ucraina. "Facciamo di tutto perché sia una svolta - ha ancora detto Stefanchuk, nel suo discorso all'emiciclo a Bruxelles-. Perché quel giorno segni la nostra vittoria comune". Tappa intermedia, dopo un primo sì già incassato dal Parlamento Europeo, il pronunciamento della Commissione a guida von der Leyen, che è atteso la prossima settimana. Giro di boa decisivo per superare l'attuale accordo di associazione e avvicinare così Kiev al lungo rettilineo, che la istraderebbe poi verso il traguardo di un'entrata a pieno titolo nell'Unione Europea.

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