Venezuela, penuria di fertilizzanti per la guerra in Ucraina

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I produttori temono raccolti al ribasso con gravi conseguenze su economia e inflazione

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L'agricoltura venezuelana comincia ad avvertire la scarsezza dei fertilizzanti causata dalla guerra in Ucraina, e i produttori locali temono un crollo del raccolto di mais e riso.

Nella regione occidentale di Portuguesa, conosciuta per essere il granaio nazionale, la mancanza degli integratori forniti da questo tipo di concime annuncia pesanti perdite per gli agricoltori, ma anche gravi ricadute sul piano economico e sull'inflazione.

Celso Fantinel, presidente della Confederazione delle associazioni dei produttori agricoli, spiega che "tutti i paesi del mondo saranno colpiti perché la produzione di grano, olio di semi, mais giallo, soja, sarà ridotta a causa della scarsezza di fertilizzanti. In Venezuela ne servono tra le 150 e le 180 mila tonnellate, ma quello che avremo con certezza in questo momento sta intorno alle 100.000 tonnellate".

Ramon Bolotin, presidente di un aAssociazione tra produttori indipendenti: "Il settore agricolo in Venezuela è in crisi, i raccolti si attestano attorno al 30 per cento della capacità produttiva. Lavovreremo coi fertilizzanti che abbiamo, ma non basterà. Una situazione destinata a colpire tanto la produzione quanto il reddito degli agricoltori".

Fino a prima dell'invasione dell'Ucraina la Russia era il principale paese esportatore di fertilizzanti per l'agricoltura, col 12 per cento del mercato globale

La penuria di fertilizzanti si avverte in tutti i paesi del subcontinente latinamericano, tanto in paesi come Argentina e Brasile, giganti dell'industria agroalimentare, quanto in paesi più piccoli, come Ecuador o Perù.

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