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Somalia, tornano le truppe americane. Una decisione per combattere i terroristi di Al Shabab

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Di Debora Gandini
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Il ritorno delle truppe USA in Somalia
Il ritorno delle truppe USA in Somalia   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore Public Domain - Staff Sgt. Lexie West

In Somalia tornano le truppe statunitensi. Una decisione che arriva pochi giorni dopo l’elezione del nuovo Presidente Hassan Sheikh Mohamud.

Il presidente Joe Biden ha disposto l’invio di militari per contrastare il gruppo terroristico al-Shabaab, sempre più forte e pericoloso, come ha sottolineato anche il Portavoce del Pentagono John Kirby. Di fatto si tratta di un riposizionamento delle forze già in scena che hanno sempre stazionato dentro e fuori la Somalia ma in maniera episodica da quando la precedente amministrazione ha preso la decisione di ritirarsi nel gennaio 2021.

L’intelligence statunitense stima che nel Corno d’Africa ci siano tra i 5 e i 10mila combattenti attivi di Al Shabaab in grado di creare potenziali minacce di azione in Occidente. I militari americani fanno parte di forze speciali e di unità da reazione rapida per missioni di copertura a sostegno delle truppe locali. 

Parte del contingente che si era ritirato sarà di nuovo attivo, secondo anche una richiesta del Pentagono che Biden ha ascoltato firmando l’ordine esecutivo a inizio maggio. La nuova strategia somala si concentrerebbe sull’eliminazione di alcuni leader di Al Shabaab ritenuti un pericolo diretto per gli Usa, per gli interessi americani e per gli alleati. 

Secondo il New York Times, il numero dei soldati non sarà superiore a 450. L’ex presidente Donald Trump aveva deciso di ritirare le forze dal Paese verso la fine del suo mandato, per porre fine alle “guerre per sempre”.