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OIM, oltre tre milioni i profughi ucraini. Unicef, ogni minuto un bimbo diventa un rifugiato

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Di Debora Gandini
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OIM, oltre tre milioni i profughi ucraini. Unicef, ogni minuto un bimbo diventa un rifugiato
Diritti d'autore  Petros Giannakouris/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Continua a salire, giorno dopo giorno, il numero di ucraini fuggiti dal Paese in guerra. Donne, bambini, anziani, famiglie intere. Persone che hanno perso tutto in Ucraina sotto i bombardamenti russi e ora cercano protezione e assistenza all’estero. Stando agli ultimi dati diffusi dall’ONU e dall’**Organizzazione internazionale per le migrazioni**, sono oltre tre milioni i rifugiati ucraini. Le persone in fuga sono per lo più donne, bambini e anziani perché gli uomini dai 18 anni ai 60 anni restano in patria per combattere l'invasore russo.

Secondo l’**UNHCR** la Polonia è il paese che ospita la stragrande maggioranza degli ucraini, (1.791.111), seguito da Romania (422.086) e Moldavia (337.215). Paul Dillon, portavoce dell’OIM, ha sottolineato che la maggiore parte di questi civili in fuga, dopo aver attraversato il confine, si sono diretti verso gli stati più vicini, mentre in 157 mila sono scappati verso paesi terzi.

L'ONU stima che poi che ci siano almeno quasi due milioni di sfollati interni e altri 12 milioni circa di persone direttamente colpite dal conflitto. Gente che si ritrova nelle città assediate e martoriate, Mariupol, Kiev, Odessa, senza una casa, senza cibo, acqua e medicine.

Allarme dell'UNICEF

A destare grande preoccupazione, come in ogni conflitto, sono i più piccoli. Ogni minuto un bambino diventa un rifugiato, ha sottolineato James Elder, portavoce dell'UNICEF. Circa 1 milione e 400 mila bimbi sono fuggiti da quando è iniziata l'invasione russa un mese fa. In media, ogni giorno più di 73.000 bambini sono diventati profughi.

L’accesso alle zone e alle città interessate dal conflitto, specie nelle zone più colpite e bersagliate, resta molto limitato e difficile per le attività militari in corso. Ormai in gran parte dell’Ucraina mancano i beni di prima necessità. Le persone non hanno più da mangiare, coperte per riscaldarsi, denaro, e carburante per le auto. Si teme una catastrofe umanitaria. Da settimane in tutto il mondo si è attivata la grande macchina della solidarietà.

Istituzioni, Croce Rossa e organizzazioni umanitarie internazionali, stanno cercando di aiutare queste persone. Migliaia di volontari stanno cercando di fare arrivare in Ucraina cibo, acqua e medicine e di dare conforto e assistenza a chi non ha più nulla ma è riuscito a scappare dalla guerra.