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Russia: "Sanzioni illegittime", Ucraina: "Necessario un incontro"

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Di Euronews
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AP Photo   -   Diritti d'autore  Paul White/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Prima elogia l’operato delle sue truppe poi apre ai negoziati con l’Ucraina. Il Presidente Vladimir Putin pur disposto al dialogo non ferma l’offensiva.

Anzi, in un messaggio ringrazia coloro che in questi giorni stanno svolgono eroicamente il loro dovere militare durante l'operazione speciale per assistere le Repubbliche del Donbass.

“Vi auguro un grande successo, ha detto Putin, sottolineando di aver preso la decisione di effettuare "un'operazione militare speciale" per proteggere le persone "che da otto anni subiscono abusi e genocidi da parte del regime di Kiev".

La nuova disposizione delle Forze russe indica che le armi nucleari siano preparate per una maggiore prontezza al lancio, aumentando la minaccia che le tensioni possano ulteriormente degenerare

Il presidente russo ha poi definito illegittime le sanzioni adottate nei confronti del proprio Paese.

Sul fronte opposto, il presidente ucraino Zelensky ribadisce la necessità di un incontro tra propri inviati e diplomatici russi, mentre Kiev è sempre più minacciata.

La nuova disposizione delle Forze russe indica che le armi nucleari siano preparate per una maggiore prontezza al lancio, aumentando la minaccia che le tensioni possano ulteriormente degenerare.

Bombardamenti da una parte e possibili trattative dall’altra. Il Cremlino ha assicurato di essere pronto a negoziare con l'Ucraina, proponendo come luogo d'incontro Gomel in Bielorussia, dove sarebbe già presente una delegazione di rappresentanti dei "ministeri degli Affari Esteri e della Difesa.

Il presidente ucraino ha quindi parlato apertamente di "genocidio" rispetto all'invasione russa e delle sue "azioni criminali". Secondo Zelensky, Mosca si sta "vendicando" e le sue truppe hanno deciso di attaccare i civili.