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Fridays for Future, la piazza si riscalda in vista della Conferenza Onu sul clima

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Di Debora Gandini
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Fridays for Future, la piazza si riscalda in vista della Conferenza Onu sul clima
Diritti d'autore  Frank Augstein/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

In vista dell’apertura della Cop26, la conferenza Onu sul clima gli attivisti di Fridays for Future sono tornati in piazza. A Londra nella protesta davanti alla Standard Chartered Bank tra centinaia di persone anche la paladina della lotta ai cambiamenti climatici Greta Thunberg. Un sit-in pacifico e colorato dove i manifestanti hanno chiesto che il sistema finanziario globale smetta di investire denaro nell'uso dei combustibili fossili.

Dalla City a Bruxelles. Nel cuore delle istituzioni europee un gruppo di attivisti ha fatto sentire la propria voce mostrando quello che restava di un’automobile distrutta dalle forti alluvioni che quest’anno hanno colpito parte dell’Europa.

"Quella che vedete è un'auto che arriva dalla Vallonia dove quest'estate ci sono state enormi inondazioni causate anche dal clima impazzito", ha fatto notare Frank Vanaerschot, portavoce dell'Ong FairFin

Sempre secondo il portavoce dell'Ong belga la manifestazione si è tenuta davanti a una banca nazionale, che come la Banca Centrale europea fa parte del Sistema europeo delle banche centrali. Come tale fa parte di un sistema finanziario sta inondando l'economia. Il sistema finanziario ha un impatto fondamentale sul cambiamento climatico e la BCE ha versato migliaia di miliardi di euro a un sistema finanziario senza tenere conto di quello che sta accadendo al nostro Pianeta", ha concluso Vanaerschot. 

Meno soldi per i fossili, più soldi per il nostro futuro”. A suon di musica, ma senza troppa allegria,  anche a Parigi gli attivisti si sono mobilitati con una protesta davanti alla Place de la Bourse, la famosa Piazza della Borsa. Un modo per denunciare il finanziamento da parte delle banche della multinazionale petrolifera francese Total. La compagnia recentemente è stata accusata di aver minimizzato il rischio climatico dei combustibili fossili per decenni.