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Lituania, le provocazioni di Minsk e lo scambio di accuse sui migranti

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Di Debora Gandini
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Lituania, le provocazioni di Minsk e lo scambio di accuse sui migranti
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Crescono le tensioni diplomatiche tra la Lituania e la Bielorussia. Questa volta però a scatenare le ire di Vilnius sarebbero stati una decina di ufficiali dell’esercito di Minsk che in tenuta antisommossa hanno attraversato il confine europeo e della NATO nel tentativo di respingere un gruppo di migranti in territorio lituano.

Secondo il ministro degli interni le immagini girate e i filmati mostrano chiaramente quanto accaduto. Ma tra i due paesi è nato l’ennesimo scambio di accuse. Secondo il servizio di controllo delle frontiere della Bielorussia nel video si vedono le forze di sicurezza lituane usare la forza fisica per cercare di spingere i rifugiati. Tra queste persone ci sono bambini, compresi neonati, e una donna incinta".

Dopo che negli ultimi mesi oltre 4.000 migranti hanno attraversato il confine il parlamento della Lituania ha dato il via libera a una legge che consente di installare una recinzione mentre lo stato di emergenza durerà fino al 10 novembre.

Migranti in condizioni disumane

Secondo l’Unione europea il Presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko sta creando una crisi migratoria in Lituania come ritorsione per la sanzioni imposte a Minsk. Ylva Johansson, Commissario europeo per gli Affari Interni era a Vilnius il giorno in cui si raggiunse il record di arrivi e di relativi arresti di migranti, 287. Da 70 all'anno si è passati a 2.700 in un mese, quello di luglio.

“E’ una provocazione del regime di Lukashenko - ha sottolineato la Johansson- Quello che sta accadendo è assolutamente inaccettabile. Non c'è libero accesso al territorio europeo. La Lituania, l'Unione europea e gli stati membri sono obbligati a impedire l'accesso non autorizzato all'area Schengen”.

Aiuti dall'Ue per sostenere la Lituania

Per sostenere la Lituania, Bruxelles ha deciso di stanziare 12 milioni di euro mentre Frontex, l’agenzia dell’Unione europea per il controllo delle frontiere ha promesso di aumentare il supporto alla Lituania per aiutare ad arginare gli arrivi. Vilnius oltre a creare tendopoli e centri di accoglienza sta costruendo barriere e tirando filo spinato ai confini.

Secondo le indagini di Bruxelles ci sarebbero prove del fatto che il governo bielorusso starebbe impegnandosi attivamente per portare migranti direttamente sul suolo nazionale, indirizzandoli poi verso il piccolo stato Baltico.

Secondo la Lituania, l'afflusso di migranti è un evidente atto di ritorsione del presidente bielorusso Alexander Lukashenko nei confronti delle sanzioni inflitte dall'Unione europea alla Bielorussia e ai funzionari governativi e per l'accoglienza, da parte del governo lituano, di Svetlana Tikhanovskaya, leader dell'opposizione bielorussa, che ora vive a Vilnius.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA