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Chiuso processo Mediator, uno scandalo tutto francese

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Chiuso processo Mediator, uno scandalo tutto francese
Diritti d'autore  Michel Euler/AP
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Scritta la parola fine al processo Mediator: inganno aggravato e omicidi e lesioni non intenzionali. Sono le due accuse che, in Francia, hanno travolto il gigante farmaceutico Servier, condannato per una pillola molto particolare. Un preparato medico contro il diabete e la perdita di peso ritenuto responsabile di migliaia di morti nell’ambito di uno dei più grandi scandali sanitari recenti del Paese.

Il farmaco è stato sul mercato per 33 anni ed è stato usato da quasi 5 milioni di persone prima di essere ritirato nel 2009 per timore che potesse provocare problemi cardiaci. Punita anche l’agenzia francese dei medicinali (ANSM), per aver ritardato la sospensione della commercializzazione del Mediator, 303 mila euro per il suo ruolo nello scandalo.

L’ex numero due di Servier, Jean-Philippe Seta, è stato condannato a una pena detentiva sospesa di quattro anni mentre il tribunale ha multato l’azienda per 2.7 milioni di euro. Una multa ridicola visto che Servier fattura oltre 4 miliardi di euro all'anno.

Secondo l’accusa, i laboratori avevano consapevolmente nascosto le proprietà anoressizzanti – come, ad esempio, la soppressione dell’appetito – e altri effetti collaterali. Il Mediator è stato ritenuto causa di almeno 1.500-2.100 decessi. Per i parenti delle vittime una vittoria che però potrebbe fare giurisprudenza in altri processi simili.