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Save the Children: 86% dei bambini rifugiati non vuole tornare in Siria

Di Cinzia Rizzi
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Save the Children: 86% dei bambini rifugiati non vuole tornare in Siria
Diritti d'autore  Hussein Malla/AP
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10 anni di guerra hanno rubato l'infanzia dei bambini siriani. E' quanto emerge dall'indagine condotta da Save the Children, a un decennio dall'inizio del conflitto, che ha provocato 384mila morti e 11 milioni di profughi. Secondo l'ong, un bambino sfollato su tre preferirebbe vivere in un altro Paese. E' il caso di Aalwan, 10 anni. "Cosa ho vissuto durante la rivoluzione? Mia madre è morta in un bombardamento e il regime ha distrutto la nostra casa. Hanno distrutto case, ospedali, scuole", racconta il bambino. "E ora hanno preso la nostra casa, il nostro villaggio e non permettono a nessuno di tornare".

Secondo il rapporto, l'86% dei bambini rifugiati in un Paese straniero non vuole tornare in Siria. "Ci hanno detto che stanno lottando contro la discriminazione nei Paesi nei quali si trovano", spiega ai nostri microfoni Ahmed Bayram, di Save the Children. "Stanno lottando contro la mancanza di istruzione. Stanno lottando contro la violenza. Stanno lottando contro il bullismo. Questi bambini stanno lottando 10 anni dopo la guerra, immaginate. Questi bambini lottano quotidianamente".

Per più di 1 bambino su 4 il più grande sogno è che un giorno la guerra in Siria possa finalmente finire. Il 18% dei bambini intervistati, invece, desidera andare a scuola e continuare a studiare. Quasi la metà di loro, infatti, al momento non ha un'istruzione e in queste condizioni è difficile immaginare un futuro.

Risorse addizionali per questo articolo • Save the Children