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L'invasione delle mascherine che stanno inquinando il pianeta

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Di Luke Hanrahan
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Una mascherina gettata per terra in un mercato di Tel Aviv, Israele
Una mascherina gettata per terra in un mercato di Tel Aviv, Israele   -   Diritti d'autore  AP Photo/Oded Balilty

La pandemia ha ostacolato la guerra ai rifiuti di plastica. Ogni mese nel Regno Unito vengono gettate via circa 1500 tonnellate di mascherine e guanti.

"E' stato un vero shock vedere come le plastiche abbiano un impatto sulla nostra società", ci spiega Marco Aurisicchio, dell'Ocean Plastic Network. "Le troviamo per strada, ovunque. Durante il lockdown ho visitato i parchi ed era davvero raro non trovare mascherine nell'erba".

Gran parte di questi rifiuti finiscono in discarica, dove ci metteranno secoli a decomporsi. Ma una grande quantità viene anche lasciata cadere a terra, danneggiando il nostro ecosistema.

Le mascherine hanno superato i sacchetti di plastica, diventano uno dei rifiuti più comuni. Un'organizzazione stima che ne vengano gettate 102 milioni a settimana, un quantitativo che può coprire 232 volte un campo da calcio.

Le persone dovrebbero fare un passo semplice a breve termine, come ci dice Clyde Loakes, dell'autorità dei rifiuti di Londra nord: "Stiamo davvero incoraggiando le persone a usare mascherine riutilizzabili, durante la pandemia. Non dobbiamo dimenticare che ci troviamo sempre in un'emergenza climatica e dobbiamo fare tutto ciò che possiamo fare".

Il professor Jason Hallett è un esperto di plastica. Crede che il materiale biodegradabile sia la soluzione a lungo termine, per la futura produzione di mascherine. "Quando penso a cose che possono cadere per terra o finire nella spazzatura, penso sia importante che abbiano una durata molto breve", dichiara Hallett. "Cioè che si degradino in anni e non in secoli. È certamente possibile, lo svantaggio è che questi materiali costano 2-3 volte di più rispetto alla plastica ordinaria".

Il Covid-19 ha spinto l'inquinamento da plastica a livelli pre pandemici. Se il materiale biodegradabile è la soluzione, i governi dovrebbero essere pronti a spendere di più.