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Giro del mondo nel capodanno dei divieti

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Giro del mondo nel capodanno dei divieti
Diritti d'autore  Peter Meecham/The New Zealand Herald
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Tra i primi a festeggiare l'arrivo del 2021 saranno gli abitanti della Nuova Zelanda, più volte dichiaratesi Covid-free e che da inizio pandemia ha contato 2151 contagi e 25 vittime (dati della Johns Hopkins University). Auckland potrà quindi invitare la popolazione ad assistere ai consueti spettacoli sotto la Sky Tower.

Saranno meno fortunati a Sidney, in lockdown per un focolaio che da oltre una settimana vede i contagi in crescita, e ha fatto chiudere la città al resto dell'Australia. I tradizionali fuochi d'artificio davanti all'Opera House non mancheranno, ma solo chi abita nelle vicinanze del porto potrà vederli dal vivo.

Tutti gli eventi cancellati a Tokyo, così come a Hong Kong, dove l'anno scorso le celebrazioni si erano già svolte in tono minore per via delle proteste pro-democrazia contro la Cina.

La pandemia cancella le feste di piazza anche a Mosca. A Berlino in 54 aree cittadine sono stati vietati oltre ai fuochi d'artificio anche i petardi.

Il coprifuoco dalle otto di sera in poi in Francia non verrà ovviamente invalidato la notte di capodanno, e quindi Parigi offrirà quest'anno un concerto live di Jean-Michel Jarre trasmesso online, con l'avatar del musicista che si esibirà in una Notre-Dame virtuale.

Londra è un'altra orfana dei fuochi d'artificio, tradizionalmente ammirabili sul Tamigi.

Si spegne anche Rio de Janeiro, cuore pulsante del terzo Paese al mondo più colpito dal nuovo coronavirus, con 7.563.551 contagi e 192.681 morti.

A New York la famosa sfera luminosa di Times Square farà la sua discesa come ogni anno, ma potrà asssistere allo spettacolo solo un numero ristretto di persone per consentire il distanziamento sociale.

L'augurio per tutti noi è che a calare definitivamente siano anche i numeri della pandemia e che questo sia il primo e ultimo capodanno dei divieti.