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Brexit: raggiunto l'accordo fra Unione Europea e Regno Unito

Brexit: raggiunto l'accordo fra Unione Europea e Regno Unito
Diritti d'autore Paul Grover/PAUL GROVER
Diritti d'autore Paul Grover/PAUL GROVER
Di Alberto De Filippis
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Un documento di 2000 pagine rende effettiva la Brexit. Il 30 dicembre Boris Johnson metterà il documento al vaglio del parlamento britannico

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È fatta. Dopo lunghissime trattative è stato raggiunto l'accordo fra l'Unione Europea e il Regno Unito. Migliaia di pagine di un documento firmato davvero a tempo di record in modo da permettere, secondo le parti in causa, una situazione chiara sin dal primo gennaio 2021. Per la presidente della commissione europea è un accordo equilibrato e giusto per entrambe le parti in causa.

Così Ursula von de Leyen: "Abbiamo finalmente trovato un accordo. È stata una strada lunga e tortuosa, ma abbiamo molto da dimostrare. È giusto, è un accordo equilibrato ed era la cosa giusta e responsabile da fare per entrambe le parti. Prima di tutto la concorrenza nel nostro mercato unico sarà equa e rimarrà tale. Le regole e gli standard europei saranno rispettati. Abbiamo strumenti efficaci per reagire se la concorrenza leale venisse distorta e avesse un impatto sul nostro commercio. Continueremo a cooperare con il Regno Unito in tutte le aree di reciproco interesse. Ad esempio nei settori del cambiamento climatico, dell'energia, della sicurezza e dei trasporti".

Anche il premier Boris Johnson ha voluto sottolineare la bontà dell'accordo e ovviamente venderlo come un successo personale.

Boris Johnson, premier britannico: "Questo accordo promuoverà la creazione di posti di lavoro e la prosperità in tutto il continente. E non penso che sarà negativo se nel Regno Unito faremo d'ora in poi le cose in modo diverso o adotteremo un approccio differente alle legislazioni, perché i nostri obiettivi di base sono gli stessi. Nel contesto di questa gigantesca zona di libero scambio che stiamo creando insieme, essa sarà uno stimolo alla concorrenza. Una concorrenza che gioverà a tutti".

Adesso il documento dovrà passare al vaglio dei 27 ma anche un solo paese contrario potrebbe costringere a nuovi negoziati. Johnson presenterà il documento il 30 dicembre al parlamento britannico.

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