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La pandemia ha messo a dura prova le RSA della Savoia

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La pandemia ha messo a dura prova le RSA della Savoia
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AI piedi dei montagne, in Alta Savoia, la casa per anziani Pierre Paillet e i suoi 44 residenti escono da un periodo cupo: in un mese 12 anziani sono morti per coronavirus. La seconda ondata è stata devastante, nei due dipartimenti della Savoia, tra i più colpiti della Francia.

La guerra al virus

Nella residenza per anziani Pierre paillet era necessario far la guerra al virus, nonostante la mancanza di personale. La direttrice dell'istituto, Michèle Beck, ha operato per 10 anni con Medici Senza Frontiere in Iraq, Gaza e Africa. Ha dovuto chiedere aiuto agli ex colleghi.

La solitudine nelle scelte

"Ho capito subito che saremmo stati sopraffatti, l'ho percepito perché queste sono cose che ho vissuto altrove. Quando sei in missione, quando chiedi aiuto, sai che ci sono molte persone che verranno ad aiutarti, invece in RSA sei solo. Abbiamo ricevuto aiuto dall'ospedale, altrimenti saremmo rimasti isolati, non avevo nessuno con cui scambiare delle idee. Eravamo in contatto con Medici Senza Frontiere di Francia e Svizzera così mi sono sentita meno sola": ammette Beck.

Come in guerra

Per Michèle questa è stata una delle situazioni più difficili della sua carriera. Ha gestito la crisi come se fosse in zona di guerra: "Nelle mie esperienze passate ho dovuto affrontare epidemie, situazione peggiori come quelle del campo profughi. E qui è lo stesso, sei in un ambiente chiuso e il virus si diffonde molto velocemente fra gli ospiti". In RSA 20 dipendenti e 7 residenti su 10 sono stati infettati dal Covid-19 in questa seconda ondata.

La maggior parte dei pensionati ha scelto di non andare in ospedale. Christelle, infermiera coordinatrice ed ex operatrice umanitaria di MSF li ha trattati qui: "Andavamo avanti come in un piccolo ospedale, con flebo continue, ossigeno, non siamo attrezzati per questo, abbiamo dovuto ordinare urgentemente l'ossigeno. Non è normale": spiega Christelle.

Il vaccino per le residenze per anziani

Il governo francese ha messo fra le priorità quella di vaccinare i residenti delle RSA. Oltre all'attuale crisi sanitaria, altre gravi crisi attendono le case di riposo. La Francia è uno dei paesi europei con il maggior numero di persone anziane nella RSA. Dovranno aprire 108.000 posti entro il 2030 per accogliere la generazione del baby boom.