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La OMS chiede cautela, c'è preoccupazione per gli allentamenti del Natale

Di Paolo Alberto Valenti
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Mentre alcune parti d'Europa iniziano a riaprire dopo le rigide restrizioni anti-covid l'Organizzazione Mondiale della Sanità invita a restare molto attenti e ad evitare una terza ondata durante i mesi invernali. La diffusione del virus sta rallentando dopo settimane di misure severe, ma l'Europa rimane in preda alla pandemia.

Migliora un po' la Gran Bretagna

L'indice Rt di diffusione del coronavirus scende nel Regno Unito sotto la soglia di 1 per la prima volta da agosto e l'Europa tira un po' il fiato puntando sui lockdown variamente assortiti per mettere in parziale sicurezza la curva dei contagi in vista del temutissimo Natale che rischia di generare la temuta terza ondata che in Asia (in anticipo rispetto al trend europeo) sembra già in arrivo.

"Non abbassate la guardia"

"Non abbassare la guardia. È bello vedere che le misure si attivano e la trasmissione del virus diminuisce, ma non è il momento di mollare." Ha detto a chiare note l'esperta tecnica della OMS Maria Van Kerkhove. La chiave per tenere sotto controllo la pandemia, ha aggiunto il direttore generale OMS Tedros Ghebreyesus, è quella di espandere i test per tracciare più accuratamente la diffusione del Covid-19.

Misure eccessive?

Ma c'è anche chi ritiene eccessive le misure di distanziamento sociale in vigore a vari livelli in tutti i Paesi europei. E' il caso dei vescovi francesi che hanno depositato un ricorso presso il Consiglio di Stato contro la decisione di Emmanuel Macron di limitare le cerimonie religiose a un massimo di 30 persone.

Fra i negozi di Marsiglia

La Francia sconta quasi 1000 decessi nelle ultime 24 ore ma in considerazione degli altri parametri inizia da sabato ad aprire i suoi negozi non essenziali e cerca di ridare fiato all'economia dopo un mese di blocco temperato. Il numero dei clienti ammessi nei negozi sarà uno ogni 8 metri quadrati.

Il natale in Belgio

A Bruxelles che si prepara al natale i negozianti si accingono a riaprire dal primo dicembre ma i controlli alle frontiere saranno rafforzati poiché tutti sono invitati a trascorrere il Natale "a casa".

La Milano ferita esce dalla zona rossa

Anche in Italia si allentano le restrizioni in cinque regioni. Lombardia, Piemonte e Calabria passeranno da zona rossa ad arancione. Ma resta ancora alto il numero dei morti 827, il livello più alto fino ad ora della seconda ondata. Si riduce comunque il numero dei degenti in terapia intensiva.

La Bulgaria controcorrente

Tutto all'inverso in Bulgaria che ha vissuto l'ultimo giorno di shopping. I centri commerciali, i ristoranti, i caffè e le scuole chiuderanno da sabato.