ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Covid-19, la crisi degli ospedali

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Covid-19, la crisi degli ospedali
Diritti d'autore  Jean-Francois Badias/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

La corsa ad allestire nuovi spazi di cura per i malati di covid-19 in Italia non risparmia il circuito automobilistico di Monza, che da qualche giorno ospita una tensostruttura sanitaria. Dal nord al sud gli ospedali sono al collasso e mancano posti letto. A Napoli da giorni molti pazienti vengono trattati sulle ambulanze parcheggiate nei piazzali, e la situazione pare diventare ogni giorno più difficile, come denuncia Rodolfo Punzi, dell'Ospedale Cotugno:

"La situazione attuale dell'ospedale di Cotugno è che non abbiamo quasi più posti letto disponibili. Stiamo lavorando intensamente con sacrificio e assumendoci grandi responsabilità, in particolare per gli operai e gli infermieri. Vedere gli infermieri correre verso le auto fuori dal perimetro dell'ospedale per prendersi cura dei pazienti con la bombola di ossigeno mi rende orgoglioso".

Sistema sotto pressione anche in Francia e Svizzera

Situazione critica sul versante ospedaliero anche in Francia, dove il confinamento è appena stato prorogato di altre due settimane, visti i numeri dei nuovi contagi e dei ricoveri. Gli esperti assicurano di scorgere un leggero miglioramento, ma è ancora poco per allentare le misure di prevenzione sanitaria.

Il primo ministro Jean Castex: "Se consideriamo una media di sette giorni, abbiamo osservato un calo del 16%. Questo cambiamento deve essere interpretato in modo positivo ma prudente. In questi ultimi giorni, abbiamo registrato un ricovero in ospedale ogni 30 secondi e uno in terapia intensiva ogni tre minuti. Il 40% delle persone ricoverate in terapia intensiva ha meno di 65 anni. Questo è ovviamente significativo, e il numero di ricoveri ha superato il picco di aprile".

La Svizzera, infine, ha mobilitato l'esercito per potenziare le strutture sanitarie territoriali. Un contingente di 2500 militari offrirà aiuto a medici e infermieri nella gestione di una pandemia che qui ha registrato 7000 casi e 93 morti nelle ultime 24 ore.