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Chi vincerà le presidenziali USA? Parola a Lichtman che ha azzeccato tutte le previsioni dal 1984

Il politologo Allan Litchman intervistato da Euronews
Il politologo Allan Litchman intervistato da Euronews   -   Diritti d'autore  Euronews
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Mancano tre settimane alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Al momento il favorito dai sondaggi è il candidato democratico, Joe Biden, ma anche nel 2016 Hillary Clinton sembrava in testa alle intenzioni di voto rispetto al tycoon newyorkese. Poi sappiamo tutti com'è andata. Cosa succederà questa volta? Lo abbiamo chiesto ad Allan Lichtman, storico ed esperto politologo in grado di predire correttamente il risultato di tutte le elezioni americane dal 1984 ad oggi - vittoria di Trump nel 2016 inclusa. Quattro anni fa, in pochi avevano creduto alla sua previsione, rivelatasi poi fondata. Quest'anno però Lichtman si trova d'accordo con la maggioranza dei suoi colleghi e con le congetture dei sondaggisti.

Partiamo però da un punto fermo. Lichtman dice che il suo responso non ha nulla a che vedere con i sondaggi, con i fondi raccolti durante la campagna elettorale o lo svolgimento della stessa. "In realtà le elezioni funzionano così: i voti salgono o scendono a seconda di come si comporta l'inquilino della Casa Bianca, che oggi è Donald Trump". "L'ultima volta Trump era lo sfidante e ha beneficiato delle debolezze del partito al potere (democratico, n.d.R.); ma ora è lui l'uomo al potere e sarà giudicato per quello che ha fatto, non per quello che dice. Secondo la mia tesi, se il partito al potere perde 6 o più delle 13 chiavi, risulta sconfitto, e al momento Trump è dato perdente in 7". Lichtman è autore di "Le chiavi della Casa Bianca", un libro che descrive in dettaglio il metodo di previsione da lui stesso sviluppato. Nel suo modello politologico, esistono 13 chiavi, o capitoli, che un presidente non può perdere. Più ne perde, più è probabile che non sia in grado di riassicurarsi la rielezione. Come spiegato qui, trattasi di indici che vanno dal carisma agli scandali all'interno della Casa Bianca, passando per i risultati in politica estera o la situazione socio-economica.

Perché Donald Trump perderà le elezioni

Lichtman, 73 anni, mette già le prossime elezioni in prospettiva storica. "La mia ultima previsione, che ho fatto due mesi fa senza prestare attenzione ai sondaggi, è che Donald Trump sarà il primo presidente degli Stati Uniti in carica - da quando Bill Clinton ha battuto George W. Bush nel 1992 - a non essere rieletto. E non ha nessuno da biasimare se non se stesso".

Cosa potrebbe cambiare la situazione?

Cosa potrebbe impedire a Donald Trump di perdere? Lichtman si dice sicuro della sua previsione, ma al contempo afferma che il risultato potrebbe essere ribaltato da fattori esterni che "non hanno nulla a che vedere con alcun sistema di previsione".A tenerlo sveglio la notte è il pericolo che corre la democrazia americana. "In primo luogo, la soppressione dei voti. I repubblicani si affidano ai vecchi bianchi come me, siamo il tipo di elettorato che più va riducendosi negli Stati Uniti. I repubblicani stanno facendo tutto ciò che è in loro potere - cause legali nei tribunali, iniziative contro il voto per corrispondenza, inviti ai volontari a fare irruzione nei seggi elettorali - per sopprimere il voto della crescente minoranza democratica, fatta di giovani e minoranze". Ogni elezione e ogni previsione si basa sul fatto che le elezioni siano libere ed eque, continua lo storico. Per questo a preoccupare Lichtman è un secondo fattore: "l'interferenza dei russi. Il direttore dell'FBI ha già detto: 'Sono tornati', e Donald Trump non solo non sta facendo nulla per fermare questa ingerenza russa, ma la sostiene e la utilizza a proprio vantaggio".

Litchman ritiene che Biden "deve aver letto 'Le chiavi della Casa Bianca' e deve aver realizzato che le campagne convenzionali e le strategie di attacco non funzionano, non fanno la differenza, perché il verdetto della storia è già contro Donald Trump e i repubblicani perché hanno perso così tante chiavi [per assicurarsi un secondo mandato e vincere le elezioni]: c'è la recessione, una pessima crescita economica, tanti scandali, tensioni sociali, abbiamo appena visto che la Corea del Nord ha introdotto un missile a lungo raggio che può raggiungere gli Usa", per non parlare della gestione della pandemia Covid-19. Joe Biden è quindi abbastanza intelligente da condurre la campagna giusta, senza attacchi, perché gli orribili errori e gli scandali del mandato parlano da soli.

Su Twitter, infine, Allan Lichtman ha criticato Donald Trump avvalersi di cure mediche "Rolls Royce" per guarire dal Covid-19 e, in parallelo, cercare di privare più di 20 milioni di americani del loro diritto all'assicurazione sanitaria nonostante la pandemia.