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Covid-19: le nuove regole imposte dai "vicini dell'Italia"

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Una bambina - con mascherina - davanti a una cartoleria a Madrid, Spagna
Una bambina - con mascherina - davanti a una cartoleria a Madrid, Spagna   -   Diritti d'autore  AP Photo/Paul White
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Mascherine obbligatorie per tutti gli studenti in Spagna dai 6 anni in su, quando tra pochi giorni torneranno in classe. Questa è una delle misure annunciate dal governo di Pedro Sanchez, per contrastare la diffusione del Covid-19.

Gli alunni saranno anche sottoposti al controllo giornaliero della temperatura, dovranno lavarsi le mani almeno cinque volte al giorno e potranno socializzare solo con un numero ristretto di coetanei. Faranno parte, insomma, di quella che è stata chiamata "bolla" o "gruppo di convivenza stabile" e non potranno quindi avere interazioni con studenti di altre classi. Tutto ciò per accelerare e velocizzare il processo di identificazione dei contatti, qualora uno studente o un insegnante dovesse risultare positivo al coronavirus.

In Francia: mascherine dalle medie (ma paga la famiglia)

Desta preoccupazione anche l'inizio dell'anno scolastico al di là del confine. Ma l'esecutivo francese è intransigente: settimana prossima si torna in aula, a ogni costo. E il costo per le famiglie non sarà irrisorio, visto che le mascherine saranno obbligatorie per tutti, a partire dalle scuole medie. E Matignon è stato categorico già martedì: lo Stato non pagherà le mascherine a tutti.

La Francia ha anche aggiunto altre 19 province alla lista delle "zone rosse" dove il virus è in circolazione attiva; il che significa che le autorità locali delle 21 province "ad elevata vulnerabilità" (tra le quali quelle di Parigi, Marsiglia e Lione) potranno imporre regole più severe. Queste regole vanno dalla mascherina obbligatoria, anche all'aria aperta in tutta la città (già in vigore a Marsiglia e a breve anche nella capitale), al coprifuoco - chiusura di bar e ristoranti a una data ora -, fino alla limitazione negli spostamenti.

Il governo di Macron - l'ho ha ripetuto più volte - vuole evitare un altro "confinamento" generale, ma piani per dei lockdown ridotti e limitati sono già pronti, ha fatto sapere il premier Jean Castex. "L'epidemia sta guadagnando terreno, quindi dobbiamo intervenire ora; o meglio, continuare a intervenire in modo massiccio", ha dichiarato il Primo Ministro. "Senza dubbio, da quest'estate sta succedendo qualcosa, in Francia e altrove, che gli scienziati non hanno previsto".

Giro di vite anche in Germania

50 euro di multa a chi non indossa mascherine nei negozi e sui mezzi pubblici e niente grandi eventi (tra concerti, festival e manifestazioni sportive) fino al prossimo anno. Queste le novità annunciate da Berlino. Il governo Merkel ha anche deciso di porre fine ai tamponi gratuiti per i viaggiatori che tornano dalle aree non a rischio. L'attenzione si concentrerà invece sulle regole di quarantena per coloro che rientrano dalle regioni ad alto rischio.