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Conto alla rovescia per la "Nuova Scuola", banchi, mascherine, docenti: cosa c'è e cosa manca

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Le scuole della provincia italiana: la scuola primaria di None (Torino) intitolata a Gianni Rodari.
Le scuole della provincia italiana: la scuola primaria di None (Torino) intitolata a Gianni Rodari.   -   Diritti d'autore  Cristiano Tassinari/2020
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C'è ancora molto da fare, in vista della riapertura delle scuole, prevista per il 14 settembre.

Tra l'altro, appena una settimana dopo, sono previste le elezioni-referendum del 20-21 settembre e le scuole rischierebbero subito un primo stop. La ministra Lucia Azzolina spinge perché invece non si perde nemmeno un giorno di scuola. E parecchi sindaci si stanno già impegnando per spostare i seggi fuori dalle scuole, in altri spazi. E a proposito di spazi...

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Il 14 settembre si riparte.Riproduzione autorizzata

A caccia di "nuove aule"

Sono circa 20.000 le aule che dovranno essere allestite in spazi alternativi rispetto ai tradizionali edifici scolastici. Per oltre il 50% non sono ancora stati trovati gli spazi idonei.

Le difficoltà a reperire spazi sono diverse da Regione a Regione, ma si registrano maggiormente nelle grandi città, come Roma. È quanto riferisce l'Associazione nazionale presidi, secondo l'ultima stima effettuata.

In considerazione dei dati, il numero degli studenti che dovranno fare lezioni in luoghi diversi rispetto alla propria scuola è di circa 400.000 alunni.

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La ministra dell'Istruzione Azzolina, insieme al premier Conte e al Commissario Straordinario Arcuri per un incontro sulla scuola a Cerignola (Foggia), il 3 agosto 2020.MIUR

A scuola in appartamenti, hotel e Bed and breakfast?

E si va a caccia di pubblici spazi scuola un po' ovunque. Anche in abitazioni private e persino in hotel e in Bed and breakfast, appositamente attrezzati.

"Compatibilmente con le risorse disponibili, prevediamo presto la pubblicazione di avvisi aubblici in diversi comuni per il reperimento di spazi alternativi dove poter allestire le aule per ospitare le classi che dovranno fare lezioni nei luoghi alternativi al proprio istituto". Lo riferisce Cristina Giachi, responsabile Scuola dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci), intervenuta in merito alle apposite risorse per gli enti locali sull'affitto degli spazi aggiuntivi, previste nel decreto legge di agosto.

"Gli avvisi pubblici, in quanto tali, saranno aperti a tutti - ha aggiunto -laddove sarà necessario, oltre a musei, cinema e centri congressi, potrebbero partecipare anche hotel, Bed & breakfast e perfino appartamenti, purché le strutture rispettino i requisiti di capienza e sicurezza".

Per tutte queste attività, in ogni caso, sarà necessarie adeguarsi alle normative: cambio di destinazione d'uso degli immobili, sicurezza sul lavoro, dimensionamento degli spazi scolastici, assicurazione...

Ci manca solo la sala giochi...

Altro che la Dad, la famigerata Didattica a distanza che ci ha tenuto compagnia - volenti o nolenti - durante la quarantena. Altro che scuola a casa: qui la scuola va in giro per la città. Ci manca solo la sala giochi...

Ma si fa di necessità virtù e, comunque vada, si tratta di una svolta clamorosa, una sorta di rivoluzione culturale. Anche se legata più all'edificio che ospita la scuola, in attesa della rivoluzione di sostanza e éegata ai programmi didattici.

La ricerca di nuovi spazi scolastici alternativi resta comunque un altro passettino in avanti verso la riapertura delle scuole. Ma a che punto è il percorso che ci accompagna verso il prossimo anno scolastico?

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Un simbolo anti-razzismo in una scuola dello Utah, negli USA.Rick Bowmer/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

E i trasporti?

E poi c'è il nodo dei trasporti. Per garantire il distanziamento sociale sul mezzo e l'ingresso scaglionato in istituto, servirebbero più corse di bus. Difficile garantirle nelle grandi città del centro-sud. Come se non bastasse nell'ultimo Dpcm, firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è specificato che gli scuolabus potranno viaggiare a capienza massima "nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo non sia superiore ai 15 minuti". Impossibile da prevedere in anticipo, in primis considerando la variabile traffico.

In caso di contagi all'interno della scuola

Naturalmente massima attenzione alla sicurezza. E, infatti, qualche giorno fa la ministra ha firmato - insieme alla organizzazioni sindacali di categoria - il protocollo sanitario per la ripresa della scuola.
Dall’help desk per le scuole, alle modalità di ingresso e uscita, all’igienizzazione degli spazi, il protocollo offre regole chiare alle istituzioni scolastiche e agli stessi studenti.

Secondo il protocollo, nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria, contenute nel Documento tecnico, aggiornato al 22 giugno 2020.

La disposizione in materia di controllo territoriale prevede: "In caso di comparsa a scuola in un operatore o in uno studente di sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da Sars-CoV-2, il Cts sottolinea che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto".

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Leggiamo, studiamo, capiamo.Riproduzione autorizzata

Banchi, distanziamento, mascherine

La storia dei banchi tiene ancora... banco.
Gli ormai famosi banchi a rotelle sembrano destinati a rimanere solo nei progetti della fantascuola, anche perchè secondo l'accusa di una professoressa, sindaco di Rossano Veneto, sarebbero pericolosi in caso di terremoto o incendio.
Sulla non idoneità di questi banchi a rotelle, insiste anche l'assessore alla scuola della Regione Veneto, Elena Donazzan, che spiega: "Si tratta di banchi non omologati in Italia, la cui struttura è incompatibile con la didattica italiana in cui si usano penne e quaderni e libri e non tablet. E non avrebbero i freni in dotazione“.

Il rischio, però, è che si passi da i banchi ultra-moderni a quelli che si trovano ancora nei vecchi magazzini delle scuole, forse non più con il buco per il calamaio, ma probabilmente con le scritte lasciate dagli studenti dell'anno scolastico 1987-88.

Secondo il sito studenti.it invece dei discussi banchi singoli con le rotelle ora entrano in ballo i tavolini trapezoidali singoli a spicchio, che possono essere usati singolarmente oppure accorpati. Soluzione che, in qualche modo, coniuga modernità, tradizione e praticità.

Arrivano due milioni e mezzo di banchi "made in Italy"

Intanto, dopo il bando di gara indetto dal Commissario Straordinario Domenico Arcuri, sono stati definiti undici di affidamento ad aziende e raggruppamenti di imprese, per la maggior parte italiane, per la fornitura di banchi singoli tradizionali e di nuova generazione.
La fornitura è di circa due milioni e mezzo di banchi in vista dell'inizio scolastico: la consegna è prevista dai primi giorni di settembre e fino al mese di ottobre.

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I famosi e tanto discussi banchi a rotelle: non li vedremo mai nelle scuole italiane?Riproduzione autorizzata

C'è poi il caso delle mascherine. Un bel dilemma, non solo per la scuola italiana.

Anche in Germania, dove le lezioni sono appena ricominciate, ogni Land fa un po' di testa propria, in base al numero di contagi e alla prudenza di ogni singolo governo regionale. In alcune zone, ad esempio a Rostock e nel Meclemburgo-Pomerania, la mascherina non è necessaria in nessuna aree dell'edificio scolastico, in città come Berlino e Monaco di Baviera la mascherina è obbligatoria negli spostamenti e negli spazi chiusi, ma non in classe. A Potsdam, nel Brandeburgo, invece, la mascherina è obbligatoria anche per gli insegnanti durante la loro lezione (ma non per gli studenti).
E se il caos regna sovrano anche nella ben organizzata Germania...

Jens Buettner/(c) dpa-Zentralbild
Scuola elementare in Germania, anno 2020.Jens Buettner/(c) dpa-Zentralbild

E in Italia?

Anche qui, teoricamente, dovrebbe decidere la Regione, che ha autorità in materia sanitaria. Mascherine solo negli spazi comuni, durante gli ingressi e le uscite, o anche in classe? Per tutta la durata della giornata? E durante la ricreazione?

Per razionalizzare spazi e tempi di ingresso, ed evitare assembramenti di studenti, a fine giugno si era addirittura parlato di un'entrata anticipata alle 7 del mattino, ma è arrivata la precisazione del Comitato Tecnico Scientifico: si raccomandano ingressi scaglionati sì, ma nessuno ha parlato dell'orario delle 7.

Si era parlato anche di entrate scaglionate di 15 minuti per ogni classe, a partire dalle 8 di mattina, poi un rapido calcolo del preside di una grande scuola di Torino - con 52 classi - ha evidenziato l'impossibilità della cosa: la 52esima classe avrebbe iniziato le lezioni alle 9 di sera!
Una vera scuola serale...

Gli orari delle lezioni, semmai, secondo le indicazioni dei sindacati della scuola, potrebbero accorciarsi a 40-45 minuti ogni ora e gli studenti sarebbero chiamati ad andare a scuola anche il sabato mattina, dove questo già non accada normalmente.

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Classe vecchio stile: lavagna e banchi tradizionali. Forse troppo.Riproduzione autorizzata

Distanze e autobus

Il discorso sul distanziamento è suscettibile di molte interpretazioni.
Lo stesso Comitato Tecnico Scientifico ha dichiarato che - se, in base alla riorganizzazione della scuola, non c'è spazio - il famoso "metro di distanza" non sarà obbligatorio per i primi mesi di scuola. E dopo?
Intanto, lo stesso CTS consiglia vivamente agli studenti delle scuole superiori - soggetti ad un certa "movida" extrascolastica - di scaricare la app "Immuni".

Per quanto riguarda gli spostamenti in autobus, il distanziamento sociale - si legge nell'ultimo DPCM - non serve in casi di viaggi della durata inferiore ai quindici minuti.
E se il pullman trova traffico e ci impiega sedici minuti? Che si fa?
Dubbi su dubbi.

Il personale

Eppoi c'è il discorso legato ai dipendenti delle scuole, quelli che le fanno funzionare. I dirigenti, gli insegnanti, i professori. Ma anche il personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario).
I sindacati sono d'accordo: servono più assunzioni.
Sul sito del MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) ci sono già le procedure per le immissioni a ruolo dei docenti.

Già il decreto "Rilancio" di maggio 2020 prevedeva il reclutamento di 16.000 insegnanti in più rispetto ai 62.000 inserimenti già programmati attraverso i concorsi 2020, per insegnare nelle scuole secondarie, primarie e dell’infanzia.

Entro l’anno scolastico 2020-2021 sono previste ben 32.000 immissioni in ruolo per il personale docente, sia nei posti comuni che in quelli di sostegno.

Qualcosa, insomma, si muove. Sembra quasi che si stia profilando una "Buona scuola", ma quella era di un altro governo... Questa potremmo chiamarla "Nuova scuola", aspettando che dalle promesse e dalle ipotesi si passi ai fatti. Concreti.

Basta attendere, manca poco alla prima campanella.

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"Salviamo la nostra scuola". Questa è una scuola cattolica di Brooklyn, ma il grido d'allarme vale per tutte le scuole del mondo.Jessie Wardarski/Copyright 2020 Associated Press. All rights reserved