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Germania: via libera ai viaggi dal 15 giugno

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Germania: via libera ai viaggi dal 15 giugno
Diritti d'autore  Klaus-Dietmar Gabbert/AP
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Aspettare ancora un po', che la curva epidemica sia ancora più in basso, poi aprire le frontiere per salvare le vacanze estive, dare un po' d'ossigeno al settore turistico e una prospettiva a chi, per troppo tempo, non ha potuto viaggiare.

Il governo tedesco ha annunciato che a partire dal 15 giugno eliminerà l'allerta viaggio verso 31 Paesi del vecchio continente comprese la Gran Bretagna, la Svizzera, la Norvegia. Ovviamente a una condizione: che da nessuna parte ci siano sorprese, nuovi focolai, il pericolo di ammalarsi di coronavirus. L'esecutivo tedesco potrebbe ad horas approvare il provvedimento.

15 giugno, il D-day europeo che dà il via ai viaggi estivi

Allo stesso tempo Berlino si muove per coordinare l'apertura delle frontiere a livello europeo e fare del 15 giugno una sorta di d-day europeo: il giorno in cui per tutti comincerà una nuova fase di convivenza col virus. Anche il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha confermato che ci sono costanti contatti con Berlino per una riapertura ordinata (anche se Francia e Italia hanno già deciso di riaprire le frontiere a inizio giugno).

Mentre, inoltre, mancano poche ore alla presentazione del piano europeo per un recovery fund, anche i Presidenti italiano e tedesco si sono sentiti al telefono, quest'oggi. "Nel corso del colloquio telefonico è stata espressa dai due Presidenti la soddisfazione per la piena collaborazione tra Germania e Italia sul piano bilaterale e sulle tematiche europee", si legge nel comunicato. Il ruolo della Germania potrebbe essere fondamentale per convincere i 'rigoristi' ad aiutare i Paesi più colpiti dal coronavirus con sovvenzioni e non prestiti.

Per saperne di più: Gentiloni: "la proposta della commissione sarà all'altezza"

Criteri europei comuni a tutela della salute dei turisti

Intanto alcuni hotel tedeschi hanno già riaperto ma potranno riempire solo il 60 % della loro capacità. Il governo tedesco vorrebbe che si arrivasse a una serie di criteri comuni in Europa, a tutela dei turisti. Tra questi zone rosse quando i positivi sono 50 su 100mila abitanti, ovviamente criteri per il mantenimento delle distanze, l'igiene delle mani, l'uso delle mascherine, la disinfestazione e la ventilazione degli ambienti. Fra le misure preventive, ci dovrebbe essere anche l'elaborazione di piani di intervento per chi dovesse ammalarsi in vacanza. Infine andrebbero implementate le indicazioni di sicurezza della Commissione Ue per il trasporto aereo.