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Adesso è ufficiale: in Francia 2° turno delle Municipali fissato per il 28 giugno

Il premier francese Philippe
Il premier francese Philippe   -   Diritti d'autore  Thomas Coex/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Il secondo turno delle elezioni municipali francesi si terrà il 28 giugno, salvo parere contrario del Comitato scientifico incaricato di monitorare la lotta al coronavirus: è quanto annunciato dal premier, Edouard Philippe. Lo scrutinio si terrà in circa 5.000 Comuni della Francia.

La scelta si è rivelata un vero rompicapo, se da un lato il coronavirus fa paura anche e ancora oltralpe e il secondo turno si terrebbe comunque nel rispetto di severe misure di sicurezza - come d'altronde è stato il primo turno, svoltosi malgrado l'infezione avesse già investito l'esagono lo scorso 15 marzo - dall'altro Parigi è quasi obbligata.

Infatti se l'appuntamento saltasse, nei 5000 Comuni interessati si dovrebbe tenere nuovamente anche il primo turno.

E prima che il premier annunciasse la decisione, insieme al presidente Emmanuel Macron, aveva cercato un consenso, inutilmente però, con le varie forze politiche. Quanto è emerso è stata piuttosto una gamma variegata di posizioni e opinioni.

"Dopo aver preso in considerazione i pro e i contro - ha dichiarato il premier Edouard Philippe - riteniamo che la vita democratica debba riprendere il suo corso".

Il premier ha sottolineato che grazie a una clausola di revisione la decisione potrebbe essere rivista in base al parere del comitato scientifico fra due settimane.

Il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, ha precisato che si andrà a votare con mascherina, il secondo turno delle municipali non può diventare un'occasione per ridare gambe al virus.

Ma come fare campagna elettorale in questa situazione?

Il problema resta e a sollevarlo sono stati, in modo trasversale, tutti coloro che chiedevano di soprassedere.

"Bisognerà fare campagna in modo diverso - ha aggiunto Castaner - prediligendo i social e nel rispetto dei gestes barrière, le buone abitudini fortificate in questi mesi che ci dicono di mantenere la distanza fisica di almeno un metro l'uno dall'altro, evitare comunque gli assembramenti, portare la mascherina, soprattutto se si è in luoghi chiusi, e lavarsi spesso le mani.

Il primo turno si era tenuto il 15 marzo in piena pandemia e fu caratterizzato da un tasso d'astensione di oltre il 55%. Il secondo turno si sarebbe dovuto tenere il 22 marzo.

Il Comitato scientifico al momento non si è espresso contro la decisione del governo per la tenuta del secondo turno delle Municipali, precisando però che le condizioni di sicurezza dovranno essere rinforzate. E lo stesso si pronuncerà fra due settimane per confermare la data delle elezioni, o la situazione sanitaria in Francia.

Come è andato il primo turno?

Difficile fare calcoli e strategia in una situazione che resta così fluida. Chi è andato bene al primo turno riuscirà a conservare questo vantaggio?

Il Partito Socialista, dopo anni di burrasca, ad esempio è andato bene: è andato bene a Lille dove la sindaca uscente Martine Aubry è in vantaggio; ma è andato bene anche a Nantes, Rennes, Le Mans, Clermont-Ferrand, Brest e a Parigi.

A Parigi infatti la sindaca uscente Anne Hidalgo ha ottenuto circa 8 punti di vantaggio su Rachida Dati, candidata con Les Républicains, ex ministra della Giustizia sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy; Hidalgo ha oltre 10 punti percentuali rispetto a Agnès Buzyn (La République en marche), ex ministra della Sanità dell'attuale governo e messa in lista all'ultimo momento dopo lo scandalo che ha investito il candidato di Emmanuel Macron.

Deludenti, anche se previsti, i risultati di La République en marche, il partito di Macron, che paga il dazio di non avere un radicamento locale, e su cui ricadono le responsabilità di scelte politiche che non sono andate giù e anzi hanno hanno portato a una robusta mobilitazione sociale.

Lo stesso Edouard Philippe, candidato a Le Havre, ha ottenuto il 43% delle preferenze andrà al ballottaggio con il comunista Jean-Paul Lecoq, con unvantaggio di quasi 8 punti percentuali. Lecoq però in questi mesi potrebbe aver messo su una coalizione ampia che comprende anche le liste dei Verdi, andati benino al primo turno.

Ma su tutto il territorio i Verdi e i partiti ecologisti sono andati bene confermando un trend che ha preso forma già alle Europee. Sono andati molto bene a Grenoble, Bordeaux e Tolosa, bene a Lione, Strasburgo e Besançon.

Buoni risultati al primo turno anche per il Rassemblement national, il partito di Marine Le Pen, che ha confermato il proprio radicamento in quei Comuni dove aveva vinto nelle scorse amministrative.

I Consigli municipali eletti

I Consigli municipali eletti al primo turno invece entreranno in carica questo sabato 23 maggio. Solitamente, il passaggio di consegne tra gli entranti e uscenti si fa nel giro di una settimana, questa volta, a causa della pandemia, il mandato dei consigli uscenti è stato prolungato di due mesi.