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Sceriffi da balcone, crescono le tensioni tra vicini in tutta Europa: "State a casa, idioti!"

Sceriffi da balcone, crescono le tensioni tra vicini in tutta Europa: "State a casa, idioti!"
Diritti d'autore  Alvaro Barrientos/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Pochi giorni prima del suo 58° compleanno, dopo quasi un mese di quarantena nella sua casa romana, il coreografo Luciano Mattia Cannito non ce l'ha più fatta a reggere.

"Messaggio a tutti i nuovi sceriffi e guerrieri della notte che dai balconi urlano con odio 'dove vaiiiii? Resta a casaaaa!' E se quella persona che vedi passare fosse un medico di pronto soccorso?", ha scritto sulla sulla sua pagina Facebook. "Perché gridi con rabbia dal balcone? Perché non usi quell’energia per dare invece una parola di conforto, di positività, di amore ? Perché l’ignoranza deve sempre prevalere su tutto?"

Qualche giorno prima suo fratello, un medico in Toscana, si era sentito apostrofare da qualcuno, in balcone: "Idiota! Resta a casa".

"Mio fratello lavora 12 ore al giorno in prima linea in questa guerra, nel posto più pericoloso di tutti", le parole di Cannito a Euronews.

L'Italia rimane il Paese al mondo dove il coronavirus ha ucciso di più - quasi 14mila morti - e quello in Europa dove le misure di blocco sono più rigide.

Nessuno può uscire di casa, neanche per fare esercizio fisico.

Nelle ultime settimane, hanno fatto il giro del mondo i video dei sindaci di alcune città italiane che sbroccano davanti alle telecamere, rimproverando i propri concittadini di aver violato le misure sanitarie. Oltre 40mila persone sono state multate dalle autorità.

Ma il fenomeno dei "giustizieri fai-da-te" riguarda tutta Europa. In Spagna gli è stato dato persino dato un nome, "polizia dei balconi".

Alice, londinese, dice ad Euronews di essere stata verbalmente maltrattata nella strada di casa sua per aver permesso alla figlia di due anni e mezzo di giocare sul marciapiede antistante l'abitazione.

"Non abbiamo un giardino dove possa giocare, quindi dobbiamo uscire", ha detto. "Non è mica una bomba di germi che va in giro a diffondere il virus".

Incoraggiamento della polizia?

In Gran Bretagna, almeno sei forze di polizia hanno istituito linee telefoniche dedicate ai delatori che denunciano i propri vicini. Dei sei call center, solo due ci hanno risposto - la polizia di Greater Manchester e quella delle West Midlands - ma entrambi si sono rifiutati di rivelare il numero di chiamate ricevute.

Ma anche nei paesi in cui l'isolamento è stato meno rigido, le persone si stanno dimostrando un po' troppo zelanti nell'incoraggiare i propri vicini a rimanere a casa.

"Assoluti idioti"

Dopo tre giorni interi trascorsi nel loro appartamento di Amburgo, Jasmin Bauomy e la coinquilina sabato scorso hanno deciso che era l'ora di uscire di casa. Hanno fatto un giro nel quartiere, si sono mantenute a distanza e hanno approfittato della passeggiata per fare la spesa al supermercato.

Mentre camminavano, Bauomy ha sentito delle grida provenire da un balcone. "Guardatevi: uscite a passeggiare mentre tutti sono a casa. Idiote assolute", ha urlato l'uomo. "È per colpa vostra che ci stiamo ammalando".

La Germania non ha disposto rigide misure di isolamento: chi rimane a casa ha il permesso di uscire per fare passeggiate, correre e fare la spesa. Bauomy e la coinquilina non hanno quindi infranto alcuna regola.

"Non voleva sentire ragioni. Voleva solo urlarci contro senza conoscere le circostanze":

Neanche i personaggi pubblici sono immuni

Non tutti i blitz per fare rispettare le misure restrittive vengono dai balconi. Alcuni sono scattati online. Natalie Bennett, ex leader dei Verdi in Inghilterra, si è sentita dire da uno sconosciuto di rimanere a casa dopo aver scritto su Twitter del suo ritorno in Parlamento.

Secondo Bennett, la società è "sotto tremendo stress", l'ansia e la paura "stanno dilagando. E per questo motivo, è necessaria la comprensione da entrambe le parti".

"Penso che al momento dobbiamo davvero concentrarci sulla gentilezza, la carità e la comprensione - e questo da ambo le parti: sia da parte di chi si sente in dovere di commentare il comportamento degli altri, sia da parte di coloro che sono oggetto dei commenti".

Per Alice Miazzo, 32 anni veneta trapiantata a Milano, "dopo 27 giorni di isolamento, andare al supermercato, ironia della sorte, è diventato il momento più emozionante della mia settimana".

"Nonostante questo, non mi sento a mio agio quando sono fuori. Quando sei in coda per entrare da qualche parte, come farmacie o supermercati, la gente ti fissa perché dovresti rimanere a casa. Da un lato siamo tutti uniti nell'emergenza, dall'altra tutti ti guardano come un potenziale pericolo, o come una figura da incolpare per questo sacrificio, più lungo del previsto."