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Stati Uniti e Afghanistan: prove generali di tregua

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Stati Uniti e Afghanistan: prove generali di tregua
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Tutto può succedere ma i segnali sono positivi: gli Stati Uniti e l'Afghanistan potrebbero presto raggiungereun accordo di pace.

Il presidente americano Trump lo aveva anticipato parlando di "accordo imminente" questo giovedì.

La notizia è stata ufficiosamente confermata a margine della conferenza di Monaco sulla sicurezza internazionale, dove il segretario di Stato americano Mike Pompeo e il capo del Pentagono hanno incontrato il presidente afghano Ashraf Ghani. La notizia potrebbe essere ufficializzata a ore, durante il weekend, mentre Trump soggiornerà nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida.

La road map prevede una settimana di tregua: né attacchi kamikaze né lancio di razzi, poi, forse il 29 febbraio, la firma di un'intesa preliminare a un trattato di pace. A monitorare il rispetto della tregua e l'effettiva fine delle ostilità saranno gli Stati Uniti.

Secondo indiscrezioni le parti si sarebbero accordate per il rilascio di 5mila prigionieri talebani prima dell'avvio dei negoziati previsto, sempre secondo indiscrezioni, per il 10 marzo.

In ballo c'è anche il destino di ben 12 mila soldati americani, l'ipotesi al momento è quella di un ritiro graduale in un arco di tempo di 18 mesi. Proseguiranno però tutte le operazioni anti-terrorismo, contro gruppi come l'Isis e al Qaida.

Ancora da chiarire dove si terranno i negoziati di pace ma sia la Germania che la Norvegia si sono offerte di ospitarli.

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