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La minaccia dei talebani: "Gli Stati Uniti pagheranno"

La minaccia dei talebani: "Gli Stati Uniti pagheranno"
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Reuters
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La risposta dei talebani non ha tardato ad arrivare: "Gli Stati Uniti pagheranno un prezzo, arriveranno molti terroristi", ha dichiarato l'Emirato islamico in Afghanistan, dopo la decisione di Donald Trump di annullare gli incontri segreti a Camp David con i principali leader talebani e il governo afghano. Un vertice storico, cancellato dal presidente statunitense a causa della rivendicazione dei fondamentalisti degli attentati del 3 e 5 settembre scorsi, in particolare di quello di giovedì a Kabul, nel quale sono morte 12 persone, tra cui un soldato americano.

Colloqui con i talebani nell'interesse americano

"Non ritireremo le nostre forze senza esserci assicurati che gli obiettivi del presidente Trump siano raggiunti", dichiara il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo. "La riduzione delle nostre forze si baserà su condizioni reali sul campo, no n su semplici impegni. Negli ultimi dieci giorni abbiamo ucciso oltre un migliaio di talebani. Non si tratta di una guerra di logoramento e voglio che gli americani sappiano che il presidente parla ai talebani per proteggere gli interessi americani. Non ci arrenderemo mai". Pompeo non ha escluso che Washington possa risedersi al tavolo dei negoziati, qualora i talebani dovessero "cambiare atteggiamento", per poter portare la pace nella Regione, dilaniata da un conflitto che dura da ormai 18 anni.

Crediamo fermamente in un processo, che può essere guidato dal governo e dal popolo afghano e che ci condurrà a una pace dignitosa, una pace sostenibile e una pace in cui i talebani non uccideranno più gli afghani.
Sediq Sediqqi
Portavoce del presidente afghano

Lunedì scorso l'inviato di pace americano a Kabul aveva annunciato un pre accordo con i talebani, nel quale gli Usa proponevano il ritiro di 5.400 soldati entro cinque mesi. Ciò che mancava per renderlo effettivo era l'ok del presidente Trump.