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Ilva: ArcelorMittal ha depositato in tribunale l'atto per recedere dal contratto

Ilva: ArcelorMittal ha depositato in tribunale l'atto per recedere dal contratto
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Arcelor Mittal passa dalle parole ai fatti. Il gigante dell'acciaio ha depositato al tribunale di Milano l'atto di citazione per il recesso dal contratto di affitto dell'ex Ilva. Un passo che formalizza il disimpegno del gruppo, già annunciato durante il recente incontro con i vertici del governo italiano.

Stando all'Ansa il presidente del tribunale, Roberto Bichi, assegnerà domani, secondo dei rigidi criteri tabellari, il procedimento a una delle due sezioni specializzate in materia di imprese.

Mentre l'esecutivo si prepara alla battaglia legale, i sindacati dei metalmeccanici "esprimono valutazioni diverse" da ArcelorMittal sul sussistere delle condizioni per rescissione del contratto e retrocessione dei rami d'azienda dell'ex Ilva.

Lo scrivono all'azienda ed ai commissari straordinari i segretari generali delle organizzazioni dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, indicando come "urgente l'incontro ed il confronto per discutere sulle prospettive e sul rispetto degli accordi e degli impegni assunti". Auspicano che la sede sia il ministero dello Sviluppo.

Oggi inoltre sindacati hanno denunciato un incidente avvenuto nell'acciaieria 2 dello stabilimento. Una caldaia contenente metallo fuso si sarebbe bucata, con il conseguente sversamento di acciaio che avrebbe causato fiamme altissime.

L'emergenza è rientrata grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, ma i sindacati hanno parlato di gravi carenze nella sicurezza.

Lunedì a Roma Giuseppe Conte ha parlato della questione Arcelor Mittal con Angela Merkel. "Ci siamo ripromessi una cooperazione nel settore dell'acciaio", ha detto il premier, protagonista in queste di un braccio di ferro con i parlamentari pugliesi dei Cinque Stelle.

I tentativi di Conte di convincerli a sostenere la reintroduzione dello scudo penale, in modo da togliere ogni alibi al gigante francoindiano, finora hanno incontrato il secco no dei parlamentari.

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