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La provincia di Malanje, il granaio dell'Angola

La provincia di Malanje, il granaio dell'Angola
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La provincia di Malanje sta ridiventando il granaio dell'Angola che era un tempo. In quest'edizione di Business Angola abbiamo visitato una tenuta agricola, una delle più grandi, dove si coltiva mais per il maggiore produttore di birra del paese; un'impresa internazionale che sta scommettendo e investendo nella provincia di Malanje.

Fazenda Socamia: dal mais dell'Angola... alla birra francese dell'Angola

Il gruppo francese Castel, noto per la produzione dei suoi vini, in Angola produce anche birra, e ha impiantato un'azienda agricola per poter risparmiare sulle importazioni. Il mais viene macinato grossolanamente in graniglie che vengono utilizzate per preparare le birre angolane più vendute del paese. Per ora hanno acquistato una concessione di 5 mila ettari dal governo.

Il manager di Fazenda Socamia, Sebastien Ducroquet, ci porta ad assistere alla mietitura: il clima caldo consente di farne due all'anno. Quest'anno si prevede una produzione di circa 3 mila tonnellate. Gli chiediamo che cosa renda questo luogo interessante per l'agricoltura. "Noi ci troviamo sul fiume Kwanza - risponde Ducroquet -, che scorre lungo la nostra concessione per circa cinque chilometri. Poiché dobbiamo irrigare i campi, avere un grosso fiume nelle vicinanze è l'ideale. Poi il terreno è di buona qualità, e abbiamo facile accesso su strada alla capitale Luanda. Per esportare il prodotto è un grosso vantaggio".

Ed è proprio sfruttando il fiume Kwanza che l'azienda intende installare l'irrigazione a pioggia quest'anno per aumentare la produzione. Solo uno dei progetti su cui Castel intende investire nei prossimi anni, precisa Ducroquet: "Nel 2020 installeremo dei silos per una capacità di stoccaggio di 20 mila tonnellate, con un essiccatoio per il mais. Ed entro 5 o 6 anni installeremo sicuramente un impianto per la trasformazione del mais per poter fornire la graniglia ai nostri birrifici".

Per poter rifornire i suoi nove birrifici, Castel ricorrerà anche all'esternalizzazione, sostenendo lo sviluppo dell'economia locale: "Acquisteremo mais da altre aziende come la nostra in Angola, e in parte anche dai piccoli produttori che si trovano intorno alla nostra tenuta", conclude Ducroquet.

Angola, paese dal potenziale agricolo enorme

Ci dirigiamo a ovest per visitare, fuori Luanda, uno di questi birrifici, che produce migliaia di bottiglie all'ora. Ad accompagnarci abbiamo Philippe Frédéric, l'amministratore delegato di Castel, gruppo che investe in Angola da 25 anni e dà lavoro a 5 mila persone. "Ne vale la pena - commenta Frédéric -, perché è un paese geograficamente molto vasto, con un potenziale relativamente grande e una popolazione giovane. Oggi sappiamo molto bene che l'Angola ha un potenziale agricolo enorme per la produzione di cereali".

Frédéric sostiene che questo tipo di diversificazione, con produzione sul posto, non aiuta solo l'economia locale ma anche la sua azienda: "È logico che le principali industrie cerchino ora di produrre localmente le materie prime che è possibile produrre".

Un esempio dell'interesse internazionale nella provincia di Malanje. In questo caso, da parte dell'India.

A pensarla così sono anche le istituzioni finanziarie, come Standard Bank. Yonne Castro, una rappresentante del consiglio di amministrazione, ribadisce: "Malanje è una delle provincie con il maggiore potenziale agricolo, non solo per i suoi terreni fertili o per l'acqua abbondante, ma anche per il suo enorme potenziale nel turismo".

Ecco perché per molti il vero oro dell'Angola è il mais, o quanto meno il terreno dove viene coltivato.