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Deputati bavaresi "rischiano il carcere" per non applicare divieto di circolazione ai diesel

Deputati bavaresi "rischiano il carcere" per non applicare divieto di circolazione ai diesel
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REUTERS/Fabrizio Bensch
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La Corte di giustizia dell'Unione europea inizia oggi, martedì 3 settembre, ad esaminare la possibilità per i tribunali tedeschi di comminare sentenze di carcerazione ai politici che non mettano al bando i veicoli più inquinanti.

Il caso ha origine da una disputa di lunga data tra attivisti ambientalisti e il governo bavarese. Il gruppo verde Deutsche Umwelthilfe (DUH) sta cercando di costringere il governo del ricco Länder meridionale a promulgare misure sempre più stringenti contro l'inquinamento atmosferico nella capitale, Monaco, dove i livelli di biossido di azoto superano i limiti UE. Nel 2014, un tribunale di Monaco di Baviera ha demandato al governo statale un piano d'azione per il divieto di circolazione delle auto diesel in città. Gli ambientalisti sostengono che il governo bavarese stia ignorando questa sentenza di proposito.

"Chiediamo che i limiti dell'inquinamento atmosferico siano rispettati", ha dichiarato Juergen Resch, presidente del DUH.

Nel novembre dello scorso anno, il tribunale amministrativo superiore bavarese ha deferito il caso alla Corte di giustizia europea perché delle "personalità politiche di alto livello" avevano "chiarito, sia pubblicamente che dinanzi al tribunale, che non si sarebbero assunti le loro responsabilità".

I togati hanno fatto notare che una multa di 4mila euro non è stata sufficiente a far cambiare opinione agli amministratori locali e hanno chiesto alla Corte di giustizia europea di fornire consulenza sulla legalità dell'imposizione di una pena detentiva ai deputati che non applichino divieti di circolazione.

La decisione della Corte europea, anche se non giuridicamente vincolante, potrebbe avere serie implicazioni per il partito bavarese, alleato della CDU della cancelliera Angela Merkel.

Ugo Taddei, avvocato dell'ONG ClientEarth, ha dichiarato che l'udienza della Corte di giustizia europea è importante perché "darebbe un'interpretazione chiara, un'indicazione chiara ai tribunali tedeschi su ciò che devono fare quando si trovano davanti ad una situazione come questa".

Tuttavia, anche se la Corte di giustizia europea dovesse stabilire che i parlamentari possono essere condannati a pene detentive, spetterà ai tribunali bavaresi decidere cosa fare. Per le autorità governative, il bando ai veicoli diesel rimane un'opzione non percorribile.

"I divieti di circolazione sono una cattiva soluzione", le parole ad AFP di un portavoce del ministero statale per l'ambiente.

"La qualità dell'aria in Baviera sta migliorando, quindi le misure adottate finora stanno funzionando", ha detto il ministero locale, indicando investimenti in aggiornamenti software e infrastrutture per la circolazione di biciclette e per il trasporto pubblico.

Nel febbraio 2018, il più alto tribunale amministrativo federale tedesco ha dato il via libera alle grandi città tedesche per introdurre divieti di circolazione ai veicoli inquinanti - un duro colpo al più grande mercato automobilistico europeo. La decisione è stata presa dopo che il ricorso presentato da alcuni Länder contro i divieti imposti dai tribunali locali di Stoccarda e Düsseldorf.

I casi sono stati presentati in tribunale da gruppi ambientalisti preoccupati per la scarsa qualità dell'aria.

Il governo della Merkel, da sempre sotto la lente d'ingrandimento per via dei suoi stretti legami con l'industria automobilistica, aveva esercitato pressioni contro il divieto di circolazione, temendo di scontentare milioni di automobilisti e causare disagi al traffico cittadino, soprattutto alla luce del fatto che il trasporto pubblico non è al momento in grado di far fronte ad un eventuale, drastico aumento della domanda. Taddei ha aggiunto che la sentenza della Corte di giustizia europea è importante perché "sarà vincolante per tutti i giudici degli Stati membri della UE".