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Esplosione nucleare: la Russia conferma la presenza di isotopi radioattivi a Severodvinsk

Esplosione nucleare: la Russia conferma la presenza di isotopi radioattivi a Severodvinsk
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Il servizio meteorologico statale russo ha rilevato quattro sostanze radioattive nei campioni d'aria prelevati a Severodvinsk, città nel nord del paese dove il livello di radiazioni è aumentato brevemente dopo l'esplosione avvenuta l'8 agosto in un centro di ricerca situato ad una trentina di chilometri.

L'esplosione ha causato la morte di almeno cinque specialisti dell'agenzia nucleare russa Rosatom che, secondo quanto trapelato, stavano mettendo a punto nuovi armamenti nucleari (probabilmente un nuovo tipo di missile). Il governo russo e Rosatom finora hanno tenuto uno stretto riserbo su quanto accaduto.

Le sostanze individuate - stronzio-91, bario-139, bario-140 e lantanio-140 - sono radionuclidi: si tratta di sostanze radioattive a decadimento rapido che emettono gas radioattivi inerti se esposte all'aria aperta.

Secondo Andrei Zolotkov, un chimico che ha trascorso 35 anni nella flotta russa di rompighiaccio a propulsione nucleare, i quattro radionuclidi identificati sono estremamente insoliti: sono di un tipo che potrebbe essere prodotto in una reazione comunemente usata nei reattori nucleari. Ma anche in quel caso, ha osservato Zolotkov, la presenza di stronzio-91 sarebbe abbastanza insolita.

Stando a Greenpeace i nuovi dati forniti dal servizio meteorologico contraddicono la versione ufficiale del governo. "Ci troviamo di fronte all'esplosione di un reattore nucleare o comunque ad una fuga di materiale radioattivo - ha detto Rashid Alimov, esponente di Greenpeace Russia -. Per procedere ad ulteriori esami è importante sapere quali altri sostanza radioattive sono stati rilasciate nell'ambiente".

"Inoltre - ha aggiunto Alimov - sarebbe importante conoscere il livello di concentrazione delle sostanze di cui siamo già a conoscenza. Sappiamo che il servizio meteorologico russo ha prelevato campioni d'aria, ma molto probabilmente questo incidente si è verificato in mare, quindi è fondamentale avere informazioni sui radionuclidi rilasciati in mare e sui possibili rischi di un loro accumulo nei frutti di mare".