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Johnson scrive, Tusk risponde: "Il backstop è una garanzia"

Johnson scrive, Tusk risponde: "Il backstop è una garanzia"
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Donald Tusk ringrazia, ma rispedisce al mittente. Il presidente del Consiglio europeo risponde alla lettera inviata da Boris Johnson, nella quale il premier britannico chiedeva un nuovo accordo di uscita dall'Unione, ma senza backstop.

"Il backstop è un'assicurazione per evitare un confine rigido sull'isola d'Irlanda, finché non viene trovata un'alternativa. Chi è contro il backstop, ma non propone alternative realistiche, sostiene il ristabilimento di un confine", ha twittato Tusk.

La lettera non fornisce una soluzione giuridica e operativa, per impedire il ritorno di un confine duro sull'isola d'Irlanda. Non stabilisce quali accordi alternativi si potrebbero trovare e in effetti riconosce che non esiste alcuna garanzia che tale accordo potrebbe attuarsi entro la fine del periodo di transizione. Detto ciò, noi siamo pronti a lavorare in modo costruttivo con il Regno Unito e nell'ambito del nostro mandato
Natasha Bertaud
Portavoce della Commissione europea

La lettera di Johnson

Nella lettera Johnson riaffermava la sua opposizione alla disposizione sull'Irlanda, contenuta nell'accordo trovato dal precedente governo di Theresa May, nel quale si prevede che, in mancanza di una soluzione migliore, dopo un periodo transitorio di due anni, tutto il Regno Unito rimanga nell'Unione doganale. Il premier proponeva di sostituire l'antidemocratico backstop - come lui stesso lo definisce - con un "impegno giuridicamente vincolante" a non costruire infrastrutture o effettuare controlli alla frontiera tra Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda, a condizione che Bruxelles si impegni a fare lo stesso.