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Brexit, Merkel tende la mano a Johnson: "Possibile accordo sul backstop in 30 giorni"

Brexit, Merkel tende la mano a Johnson: "Possibile accordo sul backstop in 30 giorni"
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Visita ufficiale del primo ministro britannico Boris Johnson a Berlino. Molti i temi di discussione con Angela Merkel tra cui il "piccolo" problema della Brexit per dirla con le parole del premier britannico. Che insiste per eliminare dalla bozza d'accordo, discussa da Theresa May, il backstop, ovvero la rete di protezione per l'Irlanda del Nord che rimarrebbe momentaneamente ancorata al mercato unico europeo. Una misura considerata anti-democratica dal neo inquilino di Downing street, ma ritenuta necessaria dall'Unione europea per evitare un ritorno alla frontiera.

Il nodo backstop

L'Ue rifiuta una riapertura dei negoziati chiesta da Johnson, il quale esclude un accordo a meno che non venga eliminato il backstop. Il premier britannico teme che questa clausola di salvaguardia potrebbe tenere la Gran Bretagna vincolata al mercato unico europeo per un periodo indefinito o comunque troppo lungo.

Le dichiarazioni in conferenza stampa

"Ci sono due posizioni ed entrambe sono corrette - dice Angela Merkel - Prima di tutto il Regno Unito vuole lasciare l'Unione Europea. Seconda cosa, l'accordo del venerdì santo (che ha consentito la pacificazione con gli irlandesi, ndr) deve essere preservato e rispettato. Questo non lo dice solo il Regno Unito ma anche gli altri Stati membri - e la Repubblica d'Irlanda continuerà a esserlo - e questo è parte della posizione europea. Dobbiamo in qualche modo mettere assieme le due posizioni. Cosa che non sembra facile ma dobbiamo farlo, dobbiamo trovare una soluzione".

"Il Regno Unito non incrementerà in nessun modo i controlli, i controlli sulle merci o qualsiasi altro tipo di controllo lungo il confine dell'Irlanda del Nord - dice Boris Johnson - Voglio che questo sia molto chiaro. Penso che ci siano dei modi per proteggere l'integrità del mercato unico europeo senza fare controlli di questo tipo al confine e questo è quello su cui dobbiamo lavorare".

Francia chiude, Germania apre

La Francia vede il "no deal", ovvero l'uscita senza accordo, molto più vicina secondo fonti ufficiali. Angela Merkel invece ha usato toni molto più concilianti e si è detta fiduciosa che si possa trovare un punto d'accordo sul backstop in 30 giorni.

Le proteste a Berlino

"Boris non ci rappresenta", urlano i dimostranti anti-Brexit a Berlino, che hanno accolto con questi cori l'arrivo del premier britannico.

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