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Brexit no deal: Londra scrive a Bruxelles

Brexit no deal: Londra scrive a Bruxelles
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Di Stefania De Michele
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Per riallacciare la trattativa, Johnson chiede di stralciare il backstop

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Se si vuole la pace, bisogna prepararsi alla guerra: è questo il mantra del premier britannico Boris Johnson che dice: " Ci stiamo preparando alla fuoriscita dall'Unione Europea senza accordo e lo stiamo facendo adottando tutte le ragionevoli precauzioni".

Durante una visita al Royal Cornwall Hospital a Truro, non a margine Johnson ha speso parole rassicuranti in relazione al dossier governativo sulla Brexit no deal, trapelato sulla stampa, che ipotizza possibili carenze di cibo, medicine, carburante.

Ma, per non lasciare la trattativa in secondo piano nel momento in cui le opposizioni sono in fermento, il primo ministro ha anche scritto al presidente del Consiglio dell'Unione Europea, Donald Tusk.

Il nervo scoperto è sempre lo stesso: il backstop, l'accordo finalizzato a garantire che non venga eretto un confine fisico 

Johnson: "Sicuro che l'Ue cambierà posizione. Nel frattempo..."

Dice il Primo Ministro britannico: "Naturalmente i nostri amici e partner dall'altra parte della Manica stanno mostrando un po' di riluttanza in questo momento a cambiare posizione. Va bene - commenta Johnson - sono sicuro che lo faranno. Ma, nel frattempo, dobbiamo prepararci a un esito negativo".

Per riallacciare la trattativa, Londra ritiene indispensabile accantonare il backstop, ritenuto "antidemocratico e incompatibile con la sovranità britannica". Sul no all'accordo si arena buona parte del negoziato con Bruxelles, con possibili, pesanti ripercussioni sui diritti dei cittadini dell'Unione europea che arriveranno nel Regno Unito da novembre in poi.

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