Mondo
Brexit: la May chiede un rinvio, scontro tra la premier e Westminster
La Commissione europea ha chiesto ai 27 di imporre al Regno Unito "una condizione" in modo "particolarmente chiaro" per concedere la proroga. L'esecutivo di Londra avvia l'operazione Yellowhammer per risolvere le emergenze legate a un divorzio senza accordo.
Regno Unito
Brexit: sì di Westminster alla richiesta di un rinvio di tre mesi
Due gli scenari, adesso: o l'accordo di Theresa May già bocciato due volte viene approvato entro il 20 marzo, oppure dovrà indicare delle chiare ragioni alla Ue per un'estensione del periodo di permanenza dopo il 30 giugno 2019. Ma in quel caso il Regno Unito dovrebbe partecipare alle Europee.
Mondo
Brexit: Parlamento boccia l'uscita "No Deal"
Brexit nel caos. La Camera dei Comuni britannica ha votato contro l'opzione di una uscita 'no deal' dopo la bocciatura dell'accordo di divorzio raggiunto da Theresa May con l'Unione europea. I voti contrari al no deal in qualunque circostanza sono stati 321, quelli favorevoli 278.
Regno Unito
Brexit, il primo dei tre voti decisivi a Westminster: cosa è cambiato?
Vi spieghiamo cosa succede: il 12 marzo i deputati inglesi votano sulle nuove modifiche all'accordo di divorzio; se dovesse andare male, il 13 marzo dovranno pronunciarsi sull'uscita "caotica", senza accordo; se dovessero dire di no, il 14 marzo ultimo voto sulla possibile estensione.