Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.

ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Regno Unito: il senso di Corbyn per la Brexit

Regno Unito: il senso di Corbyn per la Brexit
Dimensioni di testo Aa Aa

La proposta alternativa del Labour.

Non sarà un compromesso storico, ma poco ci manca. Il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, ci lavora su due fronti: a Bruxelles con i negoziatori dell'Unione Europea e in casa con la premier Theresa May.

La condizione posta per evitare un'uscita "no deal" e siglare un'intesa trasversale è che il Regno Unito resti nell'unione doganale.

"La nostra determinazione - dice Corbyn - è quella di trovare un accordo che ci consenta di evitare la brexit 'no deal' e di avere un futuro rapporto costruttivo con l'Unione europea. Un rapporto che potrebbe essere negoziato durante un periodo di proroga. Le riunioni di stamattina sono state positive e abbiamo fatto quello che, a mio avviso, il governo dovrebbe fare: anziché ripresentare al Parlamento britannico un accordo respinto due volte, si dovrebbe cercare un'alternativa costruttiva. Ed è esattamente ciò che ho detto al primo ministro nei miei colloqui con lei".

Se l'ala dura dei conservatori non scende a patti col governo, e si conferma una resa dei conti interna, l'unica alternativa rimasta sembra dunque quella di un'intesa tra il partito laburista e i moderati del partito conservatore.

La petizione no exit vola.

Una parte del popolo britannico continua a farsi sentire attraverso la petizione che chiede la revoca dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, e quindi la permanenza di Londra nell’UE. Perchè venga discussa in Parlamento, la petizione necessita il superamento della soglia delle 100 mila firme: traguardo già raggiunto e superato ampiamente.

Il boom di sottoscrizioni alla petizione è stato registrato dopo il discorso alla nazione pronunciato da Theresa May. La premier aveva affermato che l’accordo di ritiro con l’UE ha il supporto dell’opinione pubblica e ha invitato il Parlamento ad approvarlo.