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Politica UE. Facebook e Instagram creano dipendenza nei minori? Nuove indagini della Commissione europea

Facebook Messenger for Kids rilasciato da Meta nel 2017.
Facebook Messenger for Kids rilasciato da Meta nel 2017. Diritti d'autore Richard Drew/AP
Diritti d'autore Richard Drew/AP
Di Cynthia KroetVincenzo Genovese
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

La Commissione europea ha avviato un'indagine sulle misure di protezione dei minori adottate dalle piattaforme social del gruppo Meta

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Secondo una nota della Commissione, Facebook e Instagram saranno oggetto di indagini ai sensi della Legge sui servizi digitali (Dsa) per verificare se le loro misure di protezione dei minori online sono conformi o meno alle regole.

"Temiamo che Facebook e Instagram possano stimolare la dipendenza comportamentale"
Margrethe Vestager
Commissaria europea all'Agenda digitale

Rischio di dipendenza per i minori

L'indagine si concentra sulla progettazione delle interfacce online di Facebook e Instagram, che potrebbero "sfruttare le debolezze e l'inesperienza dei minori e causare dipendenza", sostiene la Commissione.

Inoltre, l'indagine verificherà la conformità di Meta alle misure necessarie per impedire l'accesso dei minori a contenuti inappropriati e sarà estesa agli strumenti di verifica dell'età utilizzati da Meta, che potrebbero non essere proporzionati ed efficaci.

La Commissione verificherà poi se le piattaforme hanno adottato misure appropriate e proporzionate per garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione dei minori in generale.

"Temiamo che Facebook e Instagram possano stimolare la dipendenza comportamentale e che i metodi di verifica dell'età messi in atto da Meta sui loro servizi non siano adeguati. Vogliamo proteggere la salute mentale e fisica dei giovani", ha dichiarato Margrethe Vestager, commissaria europea all'Agenda digitale.

L'indagine è stata avviata dopo aver analizzato il rapporto di valutazione dei rischi inviato da Meta lo scorso settembre e le risposte a precedenti richieste formali di informazioni da parte della Commissione. Come spiegato da fonti della Commissione, non ci sono tempi prestabiliti per la conclusione delle indagini.

"Dipende da quanto la piattaforma sia collaborativa, non abbiamo motivo di ritenere che non lo sia. Per quanto riguarda la protezione dei minori, procederemo il più velocemente possibile, ma oggi è solo il primo passo". Il 30 aprile scorso un'altra indagine su Facebook e Instagram era stata annunciata, focalizzata sui loro strumenti di lotta alla disinformazione.

Le regole del Dsa

Le indagini appena lanciate assomigliano a quelle aperte il 22 aprile nei confronti di TikTok, dopo il lancio dell'app TikTok Lite in Francia e Spagna. La Commissione europea aveva chiesto chiarimenti sul potenziale impatto sulla salute mentale degli utenti, in particolare per la potenziale dipendenza che avrebbe creato. In risposta, TikTok aveva sospeso il lancio di Lite.

In un'intervista a Euronews, John Evans, commissario per i servizi digitali presso l'ente irlandese di regolamentazione dei media Coimisiún na Meán, ha dichiarato le piattaforme online devono immediatamente conformarsi al Dsa, senza la possibilità di un "periodo di adattamento"

"Se rileviamo una violazione, dobbiamo perseguirla immediatamente, questa è la strategia".

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