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Parlamento Ue, García Pérez e Hayer rielette alla guida dei gruppi di S&D e Renew

Iratxe García Pérez (a sinistra), capogruppo di S&D, e Valérie Hayer (a destra) capogruppo di Renew, al Parlamento Europeo
Iratxe García Pérez (a sinistra), capogruppo di S&D, e Valérie Hayer (a destra) capogruppo di Renew, al Parlamento Europeo Diritti d'autore European Union, 2024.
Diritti d'autore European Union, 2024.
Di Isabel Marques da SilvaMaria Psara
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il gruppo dei Socialisti e Democratici e quello dei liberali hanno riconfermato per acclamazione le due capogruppo al Parlamento Europeo

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I gruppi parlamentari dei Socialisti&Democratici (S&D) e di Renew Europe hanno nominato martedì le due capogruppo nel Parlamento europeo appena eletto. Si tratta della spagnola Iratxe García Pérez per S&D e della francese Valérie Hayer per i liberali europei.

Per entrambe si tratta di una riconferma per acclamazione alla guida dei rispettivi gruppi, in vista di un confronto parlamentare che si attende duro su alcuni controversi dossier legislativi e per le divisioni molto profonde tra le varie delegazioni nazionali.

La composizione definitiva del Parlamento Europeo dopo le elezioni del 6-9 giugno
La composizione definitiva del Parlamento Europeo dopo le elezioni del 6-9 giugnohttps://results.elections.europa.eu/it/

Chi è la capogruppo di S&D Iratxe García Pérez

García Pérez è una stretta alleata del primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ed è stata appoggiata dai suoi colleghi socialisti per un nuovo mandato. Con 136 seggi, l'S&D rimane la seconda forza del Parlamento e la voce principale del campo progressista.

I risultati oltre le previsioni del Partito Democratico in Italia, che ha il maggiore numero di eurodeputati tra gli S&D, hanno fatto pensare inizialmente a un incarico per un candidato italiano prima di virare per la rinconferma della politica del Partido Socialista Obrero spagnolo (Psoe).

Chi è la capogruppo di Renew Europe Valérie Hayer

Valérie Hayer ha guidato la campagna elettorale di Renaissance, il partito del presidente Emmanuel Macron in vista delle elezioni anticipate per l'Assemblea Nazionale, domenica prossima.

La campagna è stata indirizzata contro il Rassemblement National di Jordan Bardella e Marine Le Pen a cui i sondaggi danno oltre un terzo delle preferenze, confermando la vittoria elettorale delle ultime europee e una sconfitta per il partito di Hayer e Macron (ora in una coalizione, Ensemble, accreditata del 19,5 per cento dei voti).

Per questo sono stati considerati nomi alternativi come Sophie Wilmès, ex primo ministro belga che ha guidato con successo la lista liberale alle ultime elezioni, sostenuta dall'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (Alde), una delle componenti di Renew, ma non si è candidata.

Il portoghese João Cotrim de Figueiredo di Iniciativa Liberal si era inizialmente candidato ma, non avendo trovato grande sostegno, ha ritirato la propria candidatura.

La "maggioranza Ursula" ha pagato il crollo dei liberali di Renew

La costituzione formale del Parlamento europeo avverrà durante la prima sessione plenaria, a Strasburgo, a partire dal 16 luglio. I nuovi 720 eurodeputati eleggeranno il loro presidente, che dovrebbe essere per la seconda volta la deputata maltese del Partito Popolare Europeo (Ppe), Roberta Metsola.

Il Ppe ha vinto le elezioni del 6-9 giugno raccogliendo 189 seggi. Il tedesco Manfred Weber, in carica dal 2014, è stato riconfermato come presidente del gruppo.

La maggioranza parlamentare uscente dovrebbe essere riproposta nel nuovo Parlamento. Ai numeri ancora più forti del Ppe, però, fa da contraltare il crollo di Renew che è sceso da 102 a 74 eurodeputati, diventando la quarta forza in Europa.

Con quelli di S&D i tre gruppi hanno 399 seggi su una maggioranza assoluta di 360: un margine che non mette von der Leyen al riparo da franchi tiratori nel voto di fiducia al Parlamento.

Per sostenere un suo secondo mandato, von der Leyen ha dunque parlato anche con l'Ecr di Giorgia Meloni (83 seggi) e con i Verdi, che da parte loro hanno messo a capo dei 53 eurodeputati, la tedesca Terry Reintke e l'olandese Bas Eickhout.

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