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Ucraina, summit in Svizzera: "integrità territoriale" è base per la pace, 12 Paesi non firmano

In Svizzera si è tenuto un summit di pace sull'Ucraina il 15 e 16 giugno. Il comunicato finale, non firmato da tutti, chiede "integrità terrotoriale per l'Ucraina
In Svizzera si è tenuto un summit di pace sull'Ucraina il 15 e 16 giugno. Il comunicato finale, non firmato da tutti, chiede "integrità terrotoriale per l'Ucraina Diritti d'autore Pascal Lauener/' KEYSTONE POOL / MICHAEL BUHOLZER
Diritti d'autore Pascal Lauener/' KEYSTONE POOL / MICHAEL BUHOLZER
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Chiusa la conferenza sull'Ucraina di Lucerna. La dichiarazione finale congiunta chiede l'integrità del territorio ucraino come premessa per la fine della guerra, tra le altre cose. Assenti Russia e Cina, non firmano il testo finale vari Paesi tra cui Brasile, India e Sudafrica

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Il comunicato finale della conferenza di pace sull'Ucraina, che si è tenuta in Svizzera, ha chiesto che "l'integrità territoriale" del Paese sia la base di qualsiasi accordo per terminare la guerra, lo scambio di prigioneri con la Russia e il ritorno a casa dei bambini ucraini deportati.

Il documento è stato firmato da un'ottantina di governi partecipanti, la maggior parte di quanti sono convenuti sabato e domenica al resort di Bürgenstock nei pressi di Lucerna, ma tredici Paesi non hanno aderito.

Tredici Paesi tra cui i Brics non firmano il comunicato finale del summit sull'Ucraina

Brasile, India e Sud Africa non figurano tra i firmatari della dichiarazione congiunta. Un'assenza rilevante visto che queste tre potenze economiche del sud del mondo partecipano al forum dei Brics,in cui siedono accanto a Russia e Cina (la prima non è stata invitata in Svizzera, la seconda ha deciso di non andare al summit).

Non hanno aderito alle conclusioni del vertice anche Armenia, Bahrein, Indonesia, Colombia, Libia, Messico, Arabia Saudita, Suriname, Tailandia ed Emirati Arabi Uniti, per un totale di 12 Paesi.

"Nonostante i nostri diversi punti di vista, siamo riusciti a concordare una visione comune. Abbiamo esposto questa visione nel comunicato di Bürgenstock. Sono fiduciosa che ci impegneremo in questo processo anche dopo, sapendo che la strada da percorrere è lunga e impegnativa", ha dichiarato la presidente svizzera, Viola Amherd, chiudendo i due giorni di conferenza.

Zelensky dopo summit in Svizzera: "Oggi un primo passo" per la pace

"È importante che tutti i partecipanti hanno sostenuto l'integrità territoriale dell'Ucraina, altrimenti non ci sarà pace" ha detto il presidente ucraino Zelensky a chiusura del vertice, lanciando l'ipotesi di un nuovo vertice nel giro di qualche mese su "temi specifici".

Il comunicato finale del summit denuncia anche "la militarizzazione della sicurezza alimentare", tema della seconda giornata in incontri, e che l'accesso ai porti del Mar Nero e del Mar d'Azov è "critico" per l'approvvigionamento alimentare globale.

Nel testo si chiede anche che l'Ucraina abbia il "pieno controllo sovrano" sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi dall'inizio dell'invasione, e il ritorno di circa 20mila minori trasferiti in Russia dalle zone meriodionali e orientali dell'Ucraina, un crimine di guerra per cui vige un mandato di arresto internazionale per il presidente russo Vladimir Putin.

La dichiarazione è stata firmata tra gli altri da Svizzera, Stati Uniti, Turchia, dall'Unione Europea e dall'Italia. "Il mondo ha a cuore quello che accade in Ucraina", ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ma la pace "non si costruisce in un giorno"-

"Difendere l'Ucraina significa difendere quel sistema di regole che tiene unita la comunità internazionale e protegge ogni nazione" ha detto all'inizio dei lavori domenica Giorgia Meloni.

"Se l'Ucraina non potesse contare sul nostro appoggio e quindi fosse costretta ad arrendersi oggi, non saremmo qui per discutere le condizioni minime per un negoziato" ha proseguito la premier italiana riferendosi alle condizioni per un cessate il fuoco dettate da Putin venerdì.

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