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G7: monito del Papa sull'AI, adottata la dichiarazione finale senza l'aborto

Foto di gruppo al G7
Foto di gruppo al G7 Diritti d'autore Luca Bruno/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Luca Bruno/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Nella seconda giornata del summit in Puglia l'ospite più atteso è stato Papa Francesco. Il Papa ha partecipato a dieci bilaterali e alla sessione sull'AI. Adottata in serata la dichiarazione finale, manca però il riferimento all'aborto che avrebbe provocato malumori tra Macron e Meloni

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È stato un G7 straordinario quello tenutosi a Borgo Egnazia, in Puglia, grazie alla presenza di Papa Francesco. Per la prima volta un pontefice ha partecipato ai lavori del gruppo dei grandi. Un successo che la premier italiana Giorgia Meloni ha rivendicato più volte negli ultimi giorni.

Parlando alla tavola rotonda organizzata per la sessione sull'Intelligenza artificiale, il Papa ha sfidato i Big 7 a mantenere la dignità umana al primo posto nello sviluppo e nell'uso dell'AI, avvertendo che una tecnologia così potente rischia di trasformare le stesse relazioni umane in algoritmi. Prima dell'incontro, il Papa ha avuto anche dieci bilaterali con i leader presenti a Borgo Egnazia.

"Di fronte alle meraviglie delle macchine, che sembrano saper scegliere autonomamente, dobbiamo avere ben chiaro che il processo decisionale, anche quando ci troviamo di fronte ai suoi aspetti talvolta drammatici e urgenti, deve essere sempre lasciato agli umani", ha detto.

Pope Francis with Italy's prime minister Giorgia Meloni and G7 heads of state during a family photo on day two of the summit at Borgo Egnazia, June 14, 2024
Pope Francis with Italy's prime minister Giorgia Meloni and G7 heads of state during a family photo on day two of the summit at Borgo Egnazia, June 14, 2024Christopher Furlong/2024 Getty Images

Papa: "AI rimanga incentrata sull'uomo"

"Condanneremmo l'umanità a un futuro senza speranza se togliessimo alle persone la capacità di decidere di sé e della propria vita, condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine", ha aggiunto il Papa.

Secondo il pontefice, i politici devono prendere l'iniziativa per assicurarsi che l'AI rimanga incentrata sull'uomo, in modo che le decisioni su quando usare le armi o anche strumenti meno letali siano sempre prese dagli esseri umani e non dalle macchine. Il Papa ha anche preso di mira le armi autonome, affermando che non si dovrebbe mai lasciare alle macchine il compito di decidere se uccidere o meno una persona.

"È urgente riconsiderare lo sviluppo e l'uso di dispositivi come le cosiddette 'armi autonome letali' e infine vietarne l'uso. Ciò parte da un impegno effettivo e concreto per introdurre un controllo umano sempre maggiore e adeguato. Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere di togliere la vita a un essere umano", ha poi detto Francesco.

Cosa c'è nella dichiarazione finale del G7

La dichiarazione finale adottata al termine dei lavori riflette ampiamente le sue preoccupazioni. I leader hanno promesso di coordinare meglio la governance e i quadri normativi che circondano l'AI per mantenerla "incentrata sull'uomo".

Allo stesso tempo, hanno riconosciuto il potenziale impatto sui mercati del lavoro delle macchine che prendono il posto dei lavoratori umani e sul sistema giudiziario degli algoritmi che prevedono la recidiva.

"Perseguiremo una trasformazione digitale inclusiva, incentrata sull'uomo, che sostenga la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, massimizzi i benefici e gestisca i rischi, in linea con i nostri valori democratici condivisi e il rispetto dei diritti umani", hanno dichiarato.

Per quanto riguarda la questione delle armi, i leader del G7 hanno dichiarato di riconoscere l'impatto dell'AI nel settore militare "e la necessità di un quadro per uno sviluppo e un uso responsabile". Hanno incoraggiato gli Stati ad assicurarsi che "l'uso militare dell'AI sia responsabile, conforme al diritto internazionale applicabile, in particolare al diritto umanitario internazionale, e rafforzi la sicurezza internazionale".

Meloni: "Assunti impegni precisi"

"Con la dichiarazione finale il G7 si è assunto alcuni impegni precisi. Continueremo a sostenere l'Ucraina, abbiamo scelto di mettere a sistema i nostri sforzi e le diverse linee d'azione con un approccio a 360 gradi per aiutare il popolo ucraino a guardare al futuro. Il G7 ha ribadito questo impegno, ha raggiunto l'accordo per un sostegno finanziario aggiuntivo collegato agli extra-profitti derivanti dai beni russi immobilizzati nelle nostre giurisdizioni”, lo ha detto Giorgia Meloni in un video al termine dei lavori della seconda giornata del G7.

"Nella dichiarazione c'è piena convergenza anche sul conflitto in Medio Oriente. Abbiamo confermato il nostro sostegno alla proposta di mediazione degli Stati Uniti per un cessato il fuoco immediato a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e un significativo aumento dell'assistenza umanitaria alla popolazione civile nella striscia di Gaza. - ha aggiunto la premier - Il G7 ha ribadito anche ogni sforzo per scongiurare un escalation nella regione e per una soluzione politica duratura della crisi con la prospettiva della soluzione dei due popoli in due Stati".

"Per la prima volta nella storia ha parlato anche di governo dei flussi migratori", ha aggiunto Meloni. Nel testo finale però manca il riferimento all'aborto, ma c'è un generico "assicurare diritti sessuali e riproduttivi legati alla salute per tutti" . Tema che ha provocato, secondo alcuni presenti a Borgo Egnazia, alcuni malumori con il presidente francese Emmanuel Macron.

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