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Salone del Libro di Torino: scontri con i pro-Palestina, delegazione autorizzata a entrare

manifestanti pro-Palestina, immagine d'archivio
manifestanti pro-Palestina, immagine d'archivio Diritti d'autore ALBERTO PELLASCHIAR/AP
Diritti d'autore ALBERTO PELLASCHIAR/AP
Di Euronews
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Un gruppo ristretto dei manifestanti filo-palestinesi che hanno tentato di entrare nel Salone del Libro di Torino è stato fatto entrare. Poco prima ai dimostranti si era unito anche il noto fumettista Zerocalcare

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Cinque persone tra i manifestanti pro-Palestina che hanno partecipato al presidio fuori dal Lingotto Fiere a Torino, dove è in corso il Salone del Libro, sono state autorizzate a entrare. 

Gli attivisti si erano ritrovati davanti ai cancelli del Salone per la manifestazione "tutti gli occhi su Rafah". Alcuni hanno aperto con la forza i cancelli di sbarramento all'ingresso del Salone per provare a entrare, ma sono sono stati respinti dalla polizia con scudi e manganelli.

Zerocalcare: "Rispondere al massacro in corso in Palestina"

Mentre la delegazione è entrata, un gruppo di lavoratori è uscito con il fumettista Zerocalcare e ha dichiarato di avere sospeso i lavori per dare il proprio sostegno alla manifestazione in corso fuori dal Salone. Il fumettista si era già unito alla protesta. "Le persone che hanno a cuore la questione palestinese non possono non essere qui, uno spazio che parla di cultura e attualità non può chiudere gli occhi sulla Storia con la S maiuscola, perché noi dovremo rispondere per tanto tempo al massacro che è in corso in Palestina", ha detto Zerocalcare ai cronisti presenti

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