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Accordo Ue-Tunisia, è scontro al Parlamento europeo

I membri del Parlamento europeo si sono scontrati sull'accordo migratorio dell'UE con la Tunisia
I membri del Parlamento europeo si sono scontrati sull'accordo migratorio dell'UE con la Tunisia Diritti d'autore Mathieu CUGNOT/ European Union 2023 - Source : EP
Diritti d'autore Mathieu CUGNOT/ European Union 2023 - Source : EP
Di Mared Gwyn JonesVincenzo Genovese
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

I membri del Parlamento europeo si sono scontrati sul controverso accordo firmato a luglio dall'Ue con la Tunisia per contenere i flussi migratori dal Paese nordafricano

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In un acceso dibattito durante a Strasburgo, molti deputati hanno affermato che il numero di persone migranti arrivate in Europa dal Paese nordafricano è aumentato rispetto a prima dell'accordo, che prevede 700 milioni di euro in tutto dall'Ue al governo di Tunisi, 105 dei quali dedicati in maniera specifica al controllo dei flussi.

Secondo i dati del ministero dell'Interno italiano, inoltre, i tunisini approdati sono oltre 10mila.

Gli attacchi dei deputati di sinistra

I gruppi della sinistra dell'Eurocamera criticano l'intesa perché ignora il rispetto dei diritti delle persone migranti in Tunisia, con le autorità tunisine accusate di respingimenti illegali, odio razziale e le violazioni dei diritti umani.

"L'accordo ha portato solo a più repressione, più morti e ancora più migranti", ha dichiarato Tineke Strik del gruppo dei Verdi/Alleanza libera per l'Europa.

All'inizio di agosto, 27 personesono state trovate morte in territorio libico vicino al confine tunisino, giorni dopo che il ministro dell'Interno Kamel Fekih aveva ammesso che piccoli gruppi di migranti venivano respinti nella regione desertica al confine con Libia e Algeria.

"Ricordiamo tutti l'immagine di una madre e di sua figlia morte nel deserto, una morte pagata con i soldi europei", le parole di Sophie in 't Veld di Renew Europe.

Non è la prima volta che gli eurodeputati criticano aspramente l'Ue per l'accordo con il presidente tunisino Kaïs Saïed, che in passato ha sostenuto la tesi secondo cui i migranti starebbero complottando per cambiare la composizione demografica del Paese. Già all'indomani dell'intesa, l'accoglienza della commissione per le Libertà civili dell'Eurocamera era stata molto critica.

"Domani, in questo stesso luogo, la Presidente von der Leyen affermerà con parole forti di difendere ferocemente la democrazia contro l'autocrazia", ha dichiarato Strik, "ma allo stesso tempo presenterà con orgoglio accordi sporchi con un dittatore spietato".

"Ricordiamo tutti l'immagine di una madre e di sua figlia morte nel deserto: una morte pagata con i soldi europei"
Sophie in 't Veld
Eurodeputata di Renew Europe

I sostenitori dell'accordo

Altri eurodeputati hanno difeso l'accordo come essenziale per sostenere la gestione delle frontiere dell'Ue.

"Abbiamo bisogno di cooperazione esterna. L'accordo è essenziale per mantenere un controllo rigoroso dei confini dell'Ue, per la nostra sicurezza e per ragioni umanitarie", ha dichiarato la deputata svedese Sara Skyttedal del Partito popolare europeo.

"Dobbiamo mettere in atto una politica migratoria sostenibile e comune e dobbiamo approfondire la cooperazione con Paesi come la Tunisia. Insieme, possiamo fare la differenza e salvare le vite che vengono tragicamente perse in mare a causa di una politica migratoria ipocrita". 

Stessi concetti ribaditi dal presidente del suo gruppo, il tedesco Manfred Weber, in un'intervista a Euronews. Weber sembra condividere la linea della Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, secondo la quale l'accordo con la Tunisia è "un modello per le relazioni con i Paesi del Nordafrica" e andrebbe replicato..

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