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Ue e Tunisia devono arginare la migrazione illegale nel rispetto dei diritti umani

Il presidente del gruppo del Partito popolare europeo (Ppe) al Parlamento Ue, Manfred Weber.
Il presidente del gruppo del Partito popolare europeo (Ppe) al Parlamento Ue, Manfred Weber. Diritti d'autore Jean-Francois Badias/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Jean-Francois Badias/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Mared Gwyn JonesSandor Zsiros
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'Ue deve collaborare con la Tunisia per ridurre il numero di immigrati clandestini rispettando il loro diritto alla dignità umana. Lo ha dichiarato a Euronews il leader del Partito Popolare Europeo (Ppe) di centro-destra, Manfred Weber.

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"Il nostro approccio è chiaro. Dobbiamo rispettare i diritti umani. Dobbiamo rispettare la dignità umana di ogni migrante. Ma d'altro canto, dobbiamo lottare contro l'immigrazione clandestina". Lo ha dichiarato il capo del gruppo del Partito popolare europeo (Ppe) al Parlamento europeo, Manfred Weber, in un'intervista ad Euronews, pochi giorni dopo la sua visita in Tunisia per discutere le questioni legate all'immigrazione con il presidente Saied e i ministri degli Esteri e degli Interni del Paese.

A luglio l'Ue ha concluso con la Tunisia un accordo controverso del valore di oltre 700 milioni di euro per sostenere l'economia del Paese e frenare l'immigrazione irregolare in Europa.

Di questa dotazione, 105 milioni di euro serviranno a finanziare misure di controllo della migrazione, come le operazioni di contrasto al traffico di esseri umani, la gestione delle frontiere e il rimpatrio dei richiedenti asilo. La Tunisia è un punto di partenza per migliaia di migranti che attraversano il Mediterraneo verso l'Europa e l'accordo potrebbe essere utilizzato come modello dell'Ue per accordi con altri Paesi del Nord Africa.

Ma l'accordo è stato criticato dai membri del Parlamento europeo per non aver riconosciuto le prove sempre più evidenti del trattamento violento riservato dalle autorità tunisine ai migranti subsahariani, tra cui respingimenti illegali, odio razziale e violazioni dei diritti umani.

All'inizio di agosto, 27 migranti sono stati trovati morti in territorio libico vicino al confine tunisino, giorni dopo che il ministro dell'Interno, Kamel Fekih, aveva ammesso che piccoli gruppi di migranti venivano respinti nella regione desertica al confine con Libia e Algeria.

Il presidente Saied ha anche fatto sue in passato le cospirazioni dell'estrema destra secondo cui i migranti starebbero complottando per cambiare la composizione demografica del Paese.

Un sistema umanitario, ma severo

Alla domanda sui discutibili risultati delle autorità tunisine in materia di diritti umani, Weber ha risposto che "l_a politica europea in materia di migrazione è sempre costruita sullo spirito umanitario, ma deve avere un controllo rigoroso sulle frontiere_".

Weber, che nel 2017 ha criticato l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la costruzione di un muro al confine con il Messico, ora suggerisce lo stesso tipo di strumento per proteggere i confini europei.

"Per me è chiaro che dobbiamo proteggere i nostri confini. E se per questo dobbiamo ricorrere a tutte le misure, come abbiamo fatto per il confine turco-greco, allora è necessario farlo", ha detto.

"Voglio assicurarmi che i cittadini europei sappiano che sono gli Stati a controllare chi arriva, e non i trafficanti", ha aggiunto, "altrimenti non potremo garantire il sostegno dei nostri cittadini all'immigrazione legale, come gli ucraini che stanno arrivando in Europa".

Weber ha anche detto che l'Ue deve garantire che ci siano percorsi sicuri e legali per coloro che fuggono da guerre e conflitti per entrare nell'Ue.

"Dobbiamo assicurarci che coloro che arrivano siano veri rifugiati, richiedenti asilo, e che abbiano davvero uno status di protezione", ha detto.

"Non solo interessi dell'Ue"

Rispetto alle condizioni della nuova cooperazione con la Tunisia, Weber ha affermato che il rapporto deve essere basato sul rispetto reciproco.

"Non si tratta solo dei nostri interessi, della migrazione, ma anche dei loro interessi, degli investimenti, delle opportunità di lavoro per il futuro", ha evidenziato. "Dobbiamo instaurare un rapporto rispettoso con i nostri vicini. Altrimenti non potremo risolvere i problemi", ha aggiunto.

"La Tunisia ha interesse ad avere più investimenti da parte di aziende europee per creare buone opportunità di lavoro per le giovani generazioni, in modo che non ci sia più motivo di lasciare il Paese e noi abbiamo interesse a ridurre il numero di arrivi illegali, soprattutto in Italia", ha ricordato.

Ma il direttore generale della Commissione europea per la politica di vicinato, Gert Jan Koopman, ha dichiarato al Parlamento europeo che i fondi promessi dall'Ue alla Tunisia nell'accordo sono attualmente bloccati, e il primo pagamento originariamente previsto per luglio non è ancora stato effettuato.

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**Una questione elettorale di primo piano
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Dopo il suo viaggio, Weber è stato criticato dai gruppi di sinistra del Parlamento europeo per aver strumentalizzato la questione migratoria a fini politici, affermazione che egli respinge.

"La migrazione è per molti cittadini europei uno dei temi principali", ha sottolineato Weber. "In Polonia stiamo affrontando un referendum. Il governo olandese è fallito a causa della migrazione. Molte persone sono preoccupate per questo", ha specificato.

Weber ha affermato che il Ppe sta assumendo una posizione moderata e pragmatica sulla migrazione rispetto alle sue controparti di sinistra e di estrema destra.

"Il Ppe ha a cuore gli interessi dei nostri cittadini e per questo vogliamo risolvere i problemi. Non vogliamo usarle il tema come gli estremisti di destra per far paura alla gente, e non siamo moralisti come la sinistra che ci dice solo cosa dovremmo fare da un punto di vista morale", ha precisato. 

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"In pratica stiamo risolvendo i problemi con l'idea di un approccio umanitario, ma con un rigido controllo delle frontiere", ha aggiunto.

La migrazione è e sarà probabilmente al centro dei pensieri di molti elettori in vista delle elezioni europee del prossimo giugno.

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