Nato, Stoltenberg chiede più munizioni per Kiev. Iniziata la nuova offensiva di Mosca

Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg
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Di Debora Gandini

La guerra in Ucraina sta consumando un'enorme quantità di munizioni e sta esaurendo le scorte alleate dei membri della NATO. Una sfida per Kiev e per l'Occidente

La guerra in Ucraina sta consumando un'enorme quantità di munizioni e sta esaurendo le scorte alleate dei membri della Nato. Una sfida per Kiev e per l'Occidente. Di conseguenza il Segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha esortato gli alleati ad aumentare la produzione, il che significa anche maggiori investimenti.

"Il tempo di attesa per le munizioni di grosso calibro è passato da 12 a 28 mesi. Gli ordini effettuati oggi verranno consegnati solo tra 2 anni e mezzo. Dobbiamo aumentare la nostra produzione e investire nella nostra capacità produttiva."

Quello del rifornimento di armi e munizioni sarà uno dei temi che saranno discussi durante la riunione della Nato sulla difesa che si svolgerà questo martedì e mercoledì a Bruxelles. Intanto il tempo stringe. Secondo Stoltenberg l'attesa offensiva russa di primavera è già iniziata.

"La realtà è che abbiamo già visto l'inizio di tutto questo, è quello che la Russia sta facendo ora, il presidente Putin non sta cercando la pace. Anzi sta inviando migliaia di migliaia di truppe in più, accettando un numero di vittime molto alto, grandi perdite, ma facendo pressione sugli ucraini", ha sottolineato Stoltenberg. "Quello che manca alla Russia in qualità, lo compensa in quantità, nel senso che la leadership, la logistica, l'equipaggiamento, l'addestramento non sono allo stesso livello delle forze ucraine, ma hanno più forze".

A Bruxelles ci sarà anche il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, che parteciperà sia alla riunione del Gruppo di contatto per l’Ucraina, a guida americana, sia all’incontro con i ministri Nato. “Insieme affronteremo i bisogni urgenti dell’Ucraina”, ha precisato Stoltenberg, che ha parlato di una vera e propria “gara di logistica. La velocità salverà vite”.

Sul tavolo dei colloqui dei ministri della difesa della NATO la necessità di fornire all'Ucraina più armi. Con il grande nodo da sciogliere che riguarda l'invio di aerei da combattimento come richiesto dall'Ucraina. 

I numeri del conflitto

A quasi un anno dall'inizio della guerra, il Financial times ha calcolato che in media l'Ucraina sta sparando 5mila colpi di artiglieria al giorno, con picchi di 9mila.

Secondo Euractiv, la richiesta maggiore proveniente dal fronte ucraino riguarda i proiettili da 155 millimetri utilizzati negli obici, i missili Himars, e soprattutto i colpi d’artiglieria per la contraerea, munizioni decisive per il proseguo della battaglia.

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