Consegnato agli ucraini Il premio Sakharov: "Non vi abbandoneremo"

La cerimonia di consegna si è tenuta come ogni anno nell'ultima plenaria del Parlamento europeo
La cerimonia di consegna si è tenuta come ogni anno nell'ultima plenaria del Parlamento europeo Diritti d'autore EP
Di Sandor Zsiros
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Nella cerimonia solenne al Parlamento di Strasburgo, la presidente Roberta Metsola ha ribadito il sostegno dell'Unione. Intervenuto anche Zelensky da Kiev, chiedendo l'istituzione di un tribunale speciale per i vertici russi

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Il popolo ucraino e i suoi rappresentanti hanno ricevuto il premio Sakharov per la libertà di pensiero dalle mani della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola: nella cerimonia solenne di consegna, tenutasi nell'emiciclo di Strasburgo, Metsola ha ribadito il sostegno e la solidarietà agli ucraini chiamati a fronteggiare l'invasione russa.

Il premio e il sostegno

"Abbiamo assistito alla resistenza di comuni cittadini che compiono l'estremo sacrificio per ritardare la marcia di una colonna di carri armati, anziani che si ergono ad affrontare le truppe russe senza armi, con la sola forza del loro orgoglio, donne coraggiose costrette a partorire nelle stazioni sotterranee della metropolitana. Per questo popolo il messaggio dall'Europa è chiaro: stiamo con l'Ucraina, non distoglieremo lo sguardo", le parole di Metsola.

Durante la cerimonia, è intervenuto pure il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, collegato in videoconferenza da Kiev. Ha chiesto al Parlamento un minuto di silenzio in memoria di tutti gli ucraini che hanno perso la vita nella guerra ed esortato l'Europa a sostenere l'istituzione di un tribunale speciale per processare i vertici russi.

"La Russia ha cercato di instillare la propria propaganda nella testa dei cittadini nei territori occupati, dicendo: la Russia sarà qui per sempre. L'Unione Europea e le sue istituzioni vi hanno dimenticato. Non sarete mai liberati", spiega a Euronews Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol. 

"Un premio come il premio Sacharov, tutta questa attenzione riservata passo dopo passo dall'Europa, mostra ai nostri cittadini che nessuno ha dimenticato gli ucraini".

Negli ultimi nove mesi, gli ucraini hanno difeso il proprio Paese, combattendo al fronte, resistendo ai bombardamenti e tenendo testa all'invasione dell'esercito russo. Migliaia di persone sono morte e milioni hanno dovuto abbandonare le proprie case. Ma la resistenza dell'Ucraina non è stata piegata.

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